Giorgio Gnoli – Consulente CRM e Temporary Manager

SFMC Tips #312: Marketing Cloud Next, invio email con versione plain text

Salesforce non ha comunicato ampiamente questa novità al di fuori delle release notes e della documentazione ufficiale di help, ma con il rilascio Summer ’26 delle edizioni Growth & Advanced di Marketing Cloud Next è stata aggiunta la possibilità di creare versioni plain text delle email.

A partire dal 17 giugno 2026, le email vengono ora inviate di default utilizzando il formato multipart MIME (inviando insieme sia la tradizionale versione HTML che una versione plain text).

Vantaggi dell’aggiunta di una versione plain text

1. Il formato ottimale può essere mostrato in base all’ambiente del destinatario

Con il formato multipart MIME, una singola email contiene sia una versione HTML che una versione plain text.

Di conseguenza, il client email del destinatario può selezionare automaticamente il formato più appropriato.

  • Gmail → visualizzazione HTML
  • Outlook → visualizzazione HTML
  • Ambienti in cui la visualizzazione HTML è disabilitata → visualizzazione testo

2. Può essere utile per la valutazione anti-spam

In generale, le email che contengono:

  • Una versione HTML
  • Una versione plain text

tendono a essere valutate più favorevolmente come email di marketing legittime.

Naturalmente, questo non migliora necessariamente la deliverability, ma si tratta certamente di una struttura più vicina allo standard di settore.

3. Accessibilità migliorata

Alcuni utenti accedono alle email in ambienti come:

  • Utilizzo di email in formato testo
  • Utilizzo di software screen reader
  • Restrizioni sulla visualizzazione HTML

Disporre di una versione plain text permette alle email di supportare correttamente questi ambienti.

Lo stesso meccanismo di Marketing Cloud Engagement

La schermata utilizzata per modificare il testo plain text è implementata in modo quasi identico a Marketing Cloud Engagement.

Una versione plain text viene generata automaticamente in base al contenuto dell’email HTML.

  • È anche possibile modificarla cliccando sul pulsante Edit, ma una volta che la versione plain text è stata modificata manualmente, le successive modifiche alla versione HTML non vengono più riflesse automaticamente.
  • Se occorre rifare tutto da capo, la versione plain text può essere rigenerata a partire dalla versione HTML corrente.

Da quando viene utilizzato il multipart MIME?

Per quanto ho potuto verificare, l’invio in multipart MIME è diventato attivo il 17 giugno 2026.

Posso affermarlo con sicurezza perché ho controllato quotidianamente il source code delle email ricevute da Salesforce, già a partire dall’ambiente di preview prima del rilascio in produzione.

Ho verificato anche il giorno del rilascio Summer ’26 e nei giorni successivi, e le email inviate erano ancora solo in formato HTML.

Tuttavia, a partire dalle email ricevute il 17 giugno 2026, sono state chiaramente modificate nel formato multipart MIME.

La mia ipotesi è che Salesforce stesse applicando gradualmente il processo di generazione del plain text agli asset email esistenti immediatamente dopo il rilascio. Non c’è una spiegazione ufficiale, quindi si tratta solo di una mia supposizione personale.

Verifica degli header

Prima della modifica

Gli header delle email precedenti si presentavano così:

MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/html; charset=UTF-8

Veniva inviato solo HTML e non era presente alcun boundary utilizzato per i messaggi multipart.

Dopo la modifica

A partire dal 17 giugno 2026, si presentano così:

MIME-Version: 1.0
Content-Type: multipart/alternative; boundary="----=Part_Alternative_Boundary=----"

Viene utilizzato multipart/alternative.

Inoltre, il corpo del messaggio contiene sia:

------=Part_Alternative_Boundary=----
Content-Type: text/plain; charset="utf-8"

che

------=Part_Alternative_Boundary=----
Content-Type: text/html; charset="utf-8"

(text/plain e text/html).

In altre parole, si può confermare che sia la versione HTML che la versione plain text vengono inviate come un’unica email.

Anche le email esistenti sono interessate

Naturalmente, questa modifica non si applica solo alle email create in futuro.

Anche le email create precedentemente e le email automatiche verranno inviate in formato multipart MIME.

Per questo motivo, consiglio di rivedere il contenuto delle versioni plain text per le email attualmente attive nei flow.

Dato che la versione plain text viene generata automaticamente dalla versione HTML, è improbabile che diventi un problema critico anche senza intervenire. Tuttavia, i brand che privilegiano la qualità delle email, o le aziende che vendono prodotti e servizi premium, dovrebbero rivederla quanto prima.

In alcuni ambienti la modifica potrebbe non essere disponibile

Sfortunatamente, sembra che in alcuni ambienti si verifichi un problema per cui la versione plain text non può essere modificata.

Come previsto, anche nel mio ambiente la schermata di modifica non appare quando la lingua utente è impostata su inglese.

Al contrario, quando la lingua utente viene cambiata in giapponese, la modifica funziona normalmente.

Se la schermata di modifica del plain text non appare, provate a cambiare la lingua utente e a effettuare nuovamente il test.

Conclusione

Con questa modifica, Marketing Cloud Next può finalmente inviare email multipart MIME conformi allo standard di settore.

Si tratta di un miglioramento molto importante dal punto di vista di:

  • Supporto di diversi ambienti dei destinatari
  • Miglioramento delle considerazioni sulla valutazione anti-spam
  • Potenziamento dell’accessibilità

Un aspetto da notare è che questa modifica viene applicata automaticamente anche alle email esistenti, quindi consiglio di rivedere almeno una volta il contenuto delle vostre versioni plain text.

È tutto per questa volta.

Restate sintonizzati per altri tips su Salesforce Marketing Cloud! 😎

Nobuyuki Watanabe


Tradotto e adattato da SFMC Tips #312 : Marketing Cloud Next: Sending Emails with a Plain Text Version di Nobuyuki Watanabe (@marketingcloudtips), pubblicato su Medium. Traduzione autorizzata dall’autore.

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