Tra le release Salesforce, quella invernale è sempre da tenere d’occhio. Mentre l’ecosistema si prepara a Dreamforce, la Winter ’27 Release offre un’anticipazione delle novità in arrivo. Molti degli aggiornamenti introdotti ora gettano le basi per i cambiamenti più significativi che saranno protagonisti a San Francisco.
Dal punto di vista del marketer, nella Winter ’27 Release emergono diversi temi. Uno è senza dubbio il consolidamento di Agentforce all’interno dell’ambito marketing. Un altro è il rinnovato focus sulle fondamenta di Marketing Cloud Next, con miglioramenti su campagne, flow e gestione delle audience. Mentre le release precedenti si erano concentrate sulla chiusura del gap funzionale con Marketing Cloud Engagement e Account Engagement, questa release sposta l’attenzione su funzionalità più orientate al futuro.
Una delle aree di miglioramento più attese, però, è il content management. Il CMS di Salesforce è stato per lungo tempo percepito come poco convincente, sia in termini di ampiezza che di praticità, ma la situazione è cambiata nel giugno 2026 quando l’azienda ha annunciato l’acquisizione del colosso CMS Contentful. Di conseguenza, le funzionalità legate al content management occupano uno spazio importante nella Winter ’27 Release.
In questo articolo abbiamo selezionato gli aggiornamenti più rilevanti in tutta la suite Salesforce Marketing Cloud. Cominciamo.
Marketing Cloud Next (Agentforce Marketing)
Se dovessi individuare l’ambito aziendale più stravolto dall’AI generativa e agentica, sceglierei il marketing. Ciò che era nato come visione di generazione massiva di contenuti personalizzati one-to-one si è evoluto in decision-making automatizzato e workflow completamente autonomi. Salesforce ha seguito questa traiettoria, adattando i propri prodotti alle esigenze in evoluzione del marketer agentico.
Essendo uno dei principali fornitori martech al mondo, però, Salesforce serve una base clienti vastissima, con livelli di maturità sui dati e sull’AI molto diversi tra loro. L’azienda sa che non può puntare tutto sull’AI agentica dall’oggi al domani: farlo rischierebbe di allontanare i clienti che cercano un percorso di trasformazione più graduale. Nella Winter ’27 Release si intravedono i segnali di una strategia di prodotto più equilibrata, capace di rivolgersi a entrambi gli estremi dello spettro di maturità.
1. Agentforce Marketing Goals Agent
La Winter ’27 introduce due nuovi agenti Agentforce dedicati al marketing. Il primo, il Marketing Goals Agent, aiuta i marketer a trasformare gli obiettivi di business in strategie di marketing concrete. Gli utenti definiscono un obiettivo, un budget e un’audience eligibile, dopodiché l’agente genera una strategia consigliata da rivedere e approvare. Una volta attivato, opera in autonomia all’interno di questi confini, ottimizzando continuamente attività e decisioni verso il risultato desiderato.
2. Agentforce Marketing Content Agent
Il secondo nuovo agente dedicato al marketing nella Winter ’27 è l’Agentforce Content Agent, che aiuta i marketer a creare contenuti di campagna su larga scala mantenendo la coerenza di brand. I marketer possono descrivere gli obiettivi della campagna in linguaggio naturale, e l’agente genera contenuti coerenti con il brand per email e SMS, basandosi su linee guida di brand, brief di campagna e asset multimediali provenienti da Salesforce o da documenti caricati. L’esperienza supporta sia immagini generate dall’AI che immagini fornite dall’utente, include l’editing inline per iterazioni rapide e consente la pubblicazione diretta su Salesforce CMS.
Per i team marketing sotto costante pressione per lanciare campagne più velocemente, produrre più varianti e mantenere la coerenza di brand, la possibilità di automatizzare attività ripetitive rappresenta un gradito aumento di produttività. Al tempo stesso, governare la qualità dei contenuti e l’allineamento al brand richiede ancora una supervisione umana: l’agente è quindi più utile a ridurre i colli di bottiglia operativi che a eliminare del tutto le sfide legate alla creazione di contenuti.

3. Marketing Completion Actions
Chi ha usato Account Engagement (Pardot) potrebbe sorprendersi di questa novità. Le completion action tornano come una delle nuove funzionalità core di Marketing Cloud Next. Personalmente, accolgo con favore questa aggiunta, dato che le completion action erano tra le funzionalità più versatili di Account Engagement. Con questa nuova iterazione, i marketer possono evitare di costruire un flow dedicato ogni volta che vogliono notificare un utente, inviare un’email automatica di risposta o assegnare un lead. È al tempo stesso un notevole risparmio di tempo e un gradito omaggio agli utenti che stanno effettuando la transizione verso la nuova piattaforma.
4. Aggiornamento della Campaign Overview
Con la Winter ’27, Salesforce rafforza uno dei mattoni fondamentali di Marketing Cloud Next: l’ottimizzazione delle campagne. Gli ultimi miglioramenti semplificano la gestione della pianificazione, dell’esecuzione e delle performance delle campagne in un unico spazio, riducendo la necessità di passare da un workspace all’altro. Non si tratta dell’aggiornamento più eclatante della release, ma è un miglioramento pratico che dovrebbe rendere più efficiente la gestione quotidiana delle campagne per i marketer.

5. Modifica dei link dopo l’invio (Post-Send Link Editing)
Ogni marketer c’è passato. Costruisci l’audience, crei il contenuto, esegui i test, fai i controlli finali e clicchi su invia. Poi, un istante dopo, ti rendi conto di aver incollato per errore un link buffo ricevuto in un messaggio privato di un amico dentro una newsletter aziendale ormai in viaggio verso migliaia di clienti paganti. Fino a oggi, situazioni simili richiedevano tipicamente una scusa e un rapido contenimento dei danni.
Con la modifica dei link dopo l’invio, però, potrebbe non essere più necessaria alcuna scusa. Il Customer Support Salesforce può ora aggiornare retroattivamente l’URL di destinazione di un link tracciato dopo che un’email è stata inviata, garantendo che i destinatari non se ne accorgano nemmeno. Crisi evitata, reputazione intatta, lavoro ben fatto.
6. Email Deliverability Health
Sebbene il martech si sia evoluto notevolmente negli ultimi cinque anni, la deliverability delle email resta un punto critico costante per i marketer. Con la Winter ’27, Salesforce aggiunge diverse funzionalità che rendono più semplice identificare e reagire ai problemi di deliverability. Le nuove capacità di monitoraggio mostrano come le email si comportano tra diversi provider di mailbox e tipologie di messaggio, permettendo di individuare failure e problemi di reputazione prima che impattino le performance delle campagne su larga scala. Il sistema assegna al programma email un Email Deliverability Health Score da 0 a 100 e invia alert automatici quando viene raggiunta una soglia critica.
7. Distributed Marketing e Alerts
Distributed Marketing è una di quelle funzionalità che, al suo debutto in Marketing Cloud Engagement, mostrava grandi potenzialità. La proposta di valore era chiara: rendere la comunicazione on-brand più semplice ed efficiente in tutta l’azienda, non solo all’interno del marketing. Tuttavia, molti professionisti hanno riscontrato una realtà molto più complessa, con un’adozione spesso ostacolata da problemi di usabilità e affidabilità.
Con Marketing Cloud Next, Distributed Marketing e Alerts appaiono molto più in linea con quella visione originaria. I marketer possono ora imporre frasi obbligatorie e limiti di caratteri all’interno dei template, facilitando il mantenimento degli standard di brand e compliance. Salesforce ha inoltre introdotto un template di flow programmato per gli invii ricorrenti, ampliato le capacità di invio in blocco e aggiunto raccomandazioni di template basate su Agentforce, per aiutare gli utenti a scegliere il messaggio più adatto a ogni scenario.
8. Personalizzazione dei contenuti cross-channel
Il content management riceve una spinta nella Winter ’27, con Salesforce che introduce funzionalità particolarmente apprezzate dai team che gestiscono contenuti su più canali. I marketer possono ora riutilizzare la logica di personalizzazione invece di ricreare le stesse regole ed espressioni per ogni messaggio, migliorando la coerenza e riducendo lo sforzo di manutenzione. Inoltre, Handlebars e AMPscript ottengono un supporto estesa su SMS, WhatsApp, RCS, notifiche in-app e push, permettendo di applicare e riutilizzare con facilità le stringhe di personalizzazione su diversi canali.
9. Landing Page e Form
Salesforce ora supporta Handlebars e AMPscript nelle landing page, semplificando il riutilizzo della logica di personalizzazione e scripting esistente invece di ricostruire la funzionalità da zero. Inoltre, i marketer possono utilizzare form HTML personalizzati nelle landing page, offrendo maggiore flessibilità sul design dei form e sull’esperienza utente. Insieme, questi aggiornamenti danno ai team più controllo su come vengono costruite e personalizzate le landing page, contribuendo a ridurre lo sforzo necessario per migrare e mantenere gli asset di marketing.
Marketing Cloud Engagement
Salesforce ha chiarito che Marketing Cloud Next rappresenta sia il presente che il futuro del proprio portafoglio marketing. Al tempo stesso, l’azienda ha riconosciuto che i clienti devono poter effettuare la transizione ai propri ritmi. Molte implementazioni mature di Marketing Cloud hanno dietro anni di personalizzazioni sui contenuti, pipeline di automazione e architetture di data extension, e non si tratta di asset che si possono semplicemente “spostare” verso una piattaforma con un DNA fondamentalmente diverso.
In questo contesto, non sorprende che gli aggiornamenti a Marketing Cloud Engagement e Account Engagement siano relativamente modesti. La maggior parte dei miglioramenti si concentra sul mantenimento delle funzionalità esistenti o sull’aiutare i clienti a prepararsi per un eventuale passaggio alla piattaforma di nuova generazione.
10. Collegare Marketing Cloud Engagement a Data 360
La Winter ’27 introduce un’esperienza di setup più guidata per collegare Marketing Cloud Engagement a Marketing Cloud Next tramite Salesforce Go, aiutando le organizzazioni a stabilire l’integrazione con Data 360 necessaria per accedere alle funzionalità di nuova generazione. Sebbene si tratti principalmente di un miglioramento a livello amministrativo piuttosto che di una funzionalità rivolta ai marketer, questo aggiornamento è coerente con l’impegno di Salesforce nel ridurre l’attrito tra le precedenti piattaforme marketing e Marketing Cloud Next.
Conclusioni
Che vi consideriate marketer agentici o più tradizionalisti, la Winter ’27 Release ha qualcosa da offrire a tutti. Personalmente, trovo la maggior parte dei miglioramenti sorprendentemente pratici. Ci sono, sì, alcune funzionalità pensate per demo di forte impatto, ma la maggioranza degli aggiornamenti sembra concentrarsi su reali problemi dei marketer: monitoraggio delle performance di campagna, deliverability delle email, collaborazione cross-funzionale ed efficienza operativa.
Quali aggiornamenti hanno attirato la vostra attenzione? Unitevi alla conversazione su LinkedIn e venite a salutarci a Dreamforce, in programma dal 15 al 17 settembre, se sarete a San Francisco. Il team di Salesforce Ben sarà presente, e siamo sempre disponibili per una bella chiacchierata.
Per saperne di più
- 17 New Salesforce Flow Features in Winter ’27
- Top 10 Salesforce Winter ’27 Features for Developers
- Top 12 Salesforce Winter ’27 Features for Admins
- Sales Cloud: Top 7 Salesforce Winter ’27 Features
- Service Cloud: Top 8 Salesforce Winter ’27 Features
Tradotto e adattato da 10 Winter ’27 Updates Salesforce Marketers Need to Know di Salesforce Ben, pubblicato originariamente su Salesforce Ben. Traduzione autorizzata dall’autore.