Le release notes di Summer ’26 sono finalmente disponibili! Ancora una volta, è il momento di analizzare le ultime novità che Salesforce ha in serbo – e, come sempre, SF Ben è qui per aiutarti. Abbiamo raccolto gli aggiornamenti con l’impatto maggiore sul lavoro quotidiano dei marketer, spiegando perché sono importanti.
A differenza della release precedente, che distribuiva i miglioramenti in modo abbastanza uniforme su tutto il portfolio marketing di Salesforce, questa volta l’azienda ha puntato tutto sui prodotti di nuova generazione basati su Agentforce – ovvero Marketing Cloud Next. Sebbene Salesforce non abbia del tutto trascurato i suoi prodotti marketing storici (ExactTarget, Pardot, Evergage e Datorama), gli aggiornamenti in queste aree risultano piuttosto contenuti e poco entusiasmanti al confronto.
Nel complesso, la release Summer ’26 di Salesforce è coerente con la traiettoria a lungo termine dell’azienda verso il marketing agentico, dove agenti AI, messaggistica bidirezionale e un’integrazione più profonda con il CRM permettono ai marketer di muoversi più velocemente, collegando in modo più diretto le attività di marketing alla generazione di revenue.
Marketing Cloud Next (Agentforce Marketing)
La domanda che assilla la maggior parte dei marketer Salesforce riguarda la parità funzionale. Per i clienti Account Engagement (Pardot) attuali, la parità è già stata in gran parte raggiunta. Per gli utenti di Marketing Cloud Engagement (ExactTarget), invece, la transizione verso Marketing Cloud Next si è rivelata più complessa.
Di conseguenza, i principali aggiornamenti della release Summer ’26 puntano proprio a risolvere questo problema. Migliorie ai form per ridurre la dipendenza dalle CloudPages, la possibilità di inviare email in plain text, font personalizzati, messaggistica multilingua – e, soprattutto, il supporto ad AMPscript in Marketing Cloud Next. Tutti questi aggiornamenti riducono i compromessi legati al passaggio da Marketing Cloud Engagement a Next.
1. Supporto ad AMPscript in Marketing Cloud Next
AMPscript arriva finalmente in Marketing Cloud Next, una novità importante per i team che stanno migrando da Marketing Cloud classico o da ExactTarget. I marketer possono ora utilizzare il familiare AMPscript insieme a Handlebars per recuperare, trasformare e formattare dati CRM e di profilo direttamente nel contenuto delle email, senza dover reingegnerizzare tutto prima in Flow o Data 360. Questo abbassa notevolmente la barriera d’ingresso per i clienti esistenti e tutela anni di know‑how di scripting.
Particolarmente utile è la possibilità di validare lo scripting direttamente nell’editor dei messaggi. Ciò significa meno sorprese al momento dell’invio e minore dipendenza dai test send per individuare errori di sintassi. Il supporto ad AMPscript sblocca anche diversi use case avanzati che prima risultavano difficili da implementare. Il nuovo editor rende inoltre AMPscript più accessibile e “tollerante” anche per gli sviluppatori che non hanno mai avuto esperienza con questo linguaggio.
Gli attuali utenti di Marketing Cloud Next potrebbero chiedersi quale ruolo avranno i data graph ora che AMPscript è disponibile anche per la preparazione dei dati e la personalizzazione. A mio avviso, si tratta semplicemente di un’opzione in più. Avere AMPscript come alternativa è un ottimo vantaggio per gli attuali clienti MCE, ma per chi proveniva da Account Engagement e per i nuovi clienti, Data 360 e Flow resteranno probabilmente la scelta predefinita, piuttosto che dover imparare un linguaggio di scripting completamente nuovo.
2. Signup Form Campaigns e Lists
Per molti utenti Account Engagement in fase di transizione, uno dei principali punti dolenti è stata la complessità della segmentazione. In Account Engagement, raccogliere prospect tramite un form e inviare loro messaggi era relativamente semplice: si configurava un form o un form handler, si aggiungeva una completion action, si creava una lista di segmentazione, e voilà.
Con la release Summer ’26, è possibile ottenere lo stesso risultato utilizzando le signup form campaigns e le lists. Queste due nuove funzionalità permettono ai marketer di raccogliere lead e inviare loro messaggi senza dover applicare la logica di segmentazione di Data 360. I signup form attivano flow che funzionano in modo simile alle completion action, mentre le liste permettono di caricare file CSV o aggiungere membri manualmente per costruire un’audience di marketing.

3. Rich Communication Services
Salesforce Summer ’26 introduce Rich Communication Services (RCS) come nuovo content type per la messaggistica conversazionale, segnando un evidente passo avanti rispetto agli SMS tradizionali basati solo su testo. Mentre gli SMS restano limitati a messaggi statici e link, RCS permette ai marketer di offrire esperienze brandizzate e interattive direttamente nell’app di messaggistica nativa. I messaggi mobile possono ora includere rich card, immagini, caroselli e pulsanti di risposta suggerita.
Da un punto di vista pratico, questo cambia il modo in cui vengono progettate e misurate le campagne mobile. Invece di affidarsi a short link e journey successivi, i marketer possono guidare gli utenti attraverso azioni direttamente all’interno del messaggio stesso, dalla navigazione dei contenuti fino alla risposta o alla conversione. Una volta completata la verifica del mittente, RCS diventa un altro content type riutilizzabile all’interno di Salesforce CMS, semplificando la scalabilità delle esperienze mobile.
4. Agentforce Account Nurturing Agent e Distributed Marketing Agent
La nuova release avvicina ulteriormente marketing e sales, grazie a nuove funzionalità basate su Agentforce pensate per allineare il nurturing alle opportunity attive. Il nuovo Account Nurturing Agent aiuta a identificare i buying group e a orchestrare automaticamente i touchpoint di marketing più rilevanti man mano che le opportunity avanzano, riducendo il passaggio manuale di informazioni tra i team. Il marketing non opera più in parallelo, ma può adattare il nurturing in base a ciò su cui il sales si sta effettivamente concentrando.
Sul fronte sales, i miglioramenti a Distributed Marketing e Alerts aiutano a mantenere coerenza di tono, voce e branding, rendendo al contempo le campagne più semplici da utilizzare per i venditori. Gli utenti sales possono contare sul nuovo Distributed Marketing Agent per individuare i template email più adatti e ottenere visibilità sull’engagement generato dai messaggi distribuiti. Insieme, questi miglioramenti facilitano un approccio RevOps unificato, evitando che sales e marketing operino in compartimenti stagni.

5. Engagement History sulle Opportunity
Summer ’26 introduce una dashboard Unified Engagement History direttamente sui record Opportunity, offrendo ai team sales una visibilità chiara su come i contatti collegati a un’opportunity interagiscono con gli asset di marketing. Email, form e attività sulle pagine web vengono mostrati in un unico punto, permettendo ai rappresentanti di valutare rapidamente il livello di interesse, individuare trend di engagement e scegliere il momento migliore per contattare il prospect. Grazie a questo aggiornamento, il sales può ora basare le conversazioni su dati concreti di engagement, rafforzare l’intento d’acquisto e dare priorità alle trattative con maggiore trazione.
6. Marketing Triggers e Personalized Offers
Summer ’26 introduce un set di strumenti di marketing automation pensati specificamente per generare conversioni dirette, con trigger personalizzabili per comportamenti e-commerce comuni come carrelli abbandonati, riduzioni di prezzo, ritorno in stock e milestone del ciclo di vita dell’ordine. I marketer possono rispondere a questi segnali quasi in tempo reale con messaggi personalizzati su diversi canali, e persino integrare offerte promozionali dinamiche direttamente nelle email, utilizzando dati e regole strutturate per le offerte.
Sebbene si tratti di funzionalità potenti, risultano particolarmente rilevanti per organizzazioni con modelli di acquisto self-service e transazionali, mentre sono meno applicabili direttamente a business con cicli di vendita lunghi e guidati dal sales.

7. Creazione e collaborazione più rapida delle campagne
Summer ’26 prosegue la spinta di Salesforce verso un’esecuzione delle campagne più rapida e collaborativa, grazie all’automazione assistita dall’AI e a strumenti più integrati per la gestione delle campagne. I marketer possono ora lanciare automazioni più velocemente utilizzando una nuova libreria di template di flow preconfigurati, accessibili direttamente dal record della campagna. Questi template gestiscono use case di marketing comuni pronti all’uso e vengono collegati automaticamente alla campagna.
La collaborazione diventa più semplice grazie a un’integrazione più profonda con Slack. Creare o associare una campagna può ora generare automaticamente un canale Slack dedicato, che funge da spazio di lavoro condiviso per aggiornamenti, discussioni e coordinamento, con l’AI che assiste nell’automazione delle attività lungo il percorso.
Allo stesso tempo, Salesforce sta consolidando la propria strategia sugli agenti, spostando i Campaign Creation e Journey Decisioning Agent all’interno del nuovo Agentforce Builder. Le implementazioni degli agenti già esistenti continuano a funzionare, ma i team dovranno ridistribuirle nel nuovo builder per poter sfruttare i futuri miglioramenti.
Marketing Cloud Engagement
Rispetto agli importanti investimenti su Marketing Cloud Next, gli aggiornamenti di Summer ’26 per Marketing Cloud Engagement sono relativamente pochi e distanziati nel tempo – e, francamente, risultano poco entusiasmanti al confronto. Sebbene ci siano alcuni miglioramenti incrementali, non modificano in modo significativo il lavoro quotidiano dei marketer. Il contrasto rende evidente la direzione strategica di Salesforce: l’innovazione e lo slancio sono saldamente concentrati sulla piattaforma di nuova generazione, mentre Marketing Cloud Engagement resta essenzialmente in modalità manutenzione.
8. Supporto al Model Context Protocol (MCP)
Questo aggiornamento incentrato sull’AI è quello che ha catturato maggiormente la mia attenzione. Il Model Context Protocol è un framework aperto adottato da diversi vendor tecnologici, tra cui Salesforce, Amazon, Google, Adobe e Microsoft. In sostanza, rende una piattaforma facilmente accessibile e ne rende dati e automazioni fruibili da agenti AI esterni.
Cosa significa tutto questo per Marketing Cloud Engagement? Immagina di voler orchestrare campagne di marketing, creare contenuti e interagire con i dati dei subscriber tramite un agente Claude, o simile. Il server MCP di Marketing Cloud Engagement rende tutto questo possibile. Non sarà appariscente come le funzionalità di nuova generazione della Core Platform, ma apre nuove strade a una migliore connettività AI per i marketer più tecnici.
Marketing Cloud Account Engagement
La sezione relativa a Marketing Cloud Account Engagement risulta particolarmente scarna in questa release Summer ’26, con miglioramenti quasi inesistenti. Account Engagement riceve poco più che aggiornamenti minori di manutenzione – la maggior parte dei quali si applica anche a Marketing Cloud Next. In questo contesto, non serve essere un genio per capire che Account Engagement si sta avviando verso la fine del proprio ciclo di vita, essendo ormai in gran parte reso ridondante da Marketing Cloud Next.
9. Semplificazione della gestione del consenso tra i prodotti marketing
La gestione del consenso è stata una delle principali barriere alla transizione verso Marketing Cloud Next. Migliorando il modo in cui i dati di consenso vengono gestiti tra form e record dei prospect, Salesforce risolve un disallineamento di lunga data tra compliance e data model che ha reso più complessi gli sforzi di migrazione. Sebbene l’aggiornamento non introduca nuove funzionalità di engagement, elimina attriti su un prerequisito fondamentale per i clienti che stanno valutando il passaggio alla piattaforma di nuova generazione.
In sintesi
Onestamente, dopo aver letto questo gruppo di release notes, le mie impressioni sono contrastanti. Da un lato, il volume dei miglioramenti principali apportati a Marketing Cloud Next è davvero notevole. E, per giunta, la maggior parte di questi miglioramenti è concretamente utile e risponde a esigenze reali dei clienti, che incontro regolarmente sul campo.
Tuttavia, leggendo tra le righe, sembra che il conto alla rovescia per i prodotti marketing più datati – ovvero Marketing Cloud Engagement e Account Engagement – sia balzato avanti di diversi mesi. Questo aumenta la pressione su leader marketing e team RevOps, che dovranno chiarire la propria roadmap e pianificare i prossimi passi.
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Tradotto e adattato da Top 9 Summer ‘26 Updates for Salesforce Marketers di Salesforce Ben, pubblicato originariamente su Salesforce Ben. Traduzione autorizzata dall’autore.