Con la release della nuova funzionalità Summer ’26 per le Growth & Advanced Edition di Marketing Cloud Next, sono ora disponibili i font personalizzati.
🚨 Questa funzionalità potrebbe non essere ancora disponibile negli ambienti di produzione, quindi iniziate a utilizzarla non appena compare nel vostro ambiente. Personalmente la sto testando in un ambiente di test.
Questa novità permette di registrare font esterni, diversi da quelli standard di Marketing Cloud Next, e di utilizzarli secondo le linee guida del proprio brand in email, landing page, form, content block riutilizzabili e altri contenuti.

Considerazioni sull’utilizzo dei font personalizzati nelle email
Per quanto riguarda le email, la corretta visualizzazione di un font personalizzato dipende dal fatto che il client di posta utilizzato per ricevere e visualizzare l’email supporti il caricamento dei Web Font.
Le email inviate da Marketing Cloud Next includono le impostazioni per il caricamento dei font personalizzati. Tuttavia, se il client email del destinatario non supporta questo meccanismo, il font personalizzato non verrà caricato.
In tal caso, l’email verrà visualizzata utilizzando un font di fallback (font alternativo) predefinito, come Arial.
Per questo motivo, anche per la stessa email, possono verificarsi differenze: ad esempio, il font personalizzato potrebbe essere visualizzato correttamente in Apple Mail, mentre in Gmail viene mostrato il font di fallback.
※ Per informazioni su quali client email supportano il caricamento dei Web Font, fate riferimento all’articolo seguente.
The Ultimate Guide to Web Safe Fonts for Email Marketing
Poiché è possibile registrare font provenienti da Google Fonts, Adobe Fonts, font gestiti su CDN aziendali proprietari e altre fonti, è possibile creare contenuti coerenti con le linee guida del proprio brand.
In questo caso, ho ottenuto i seguenti due font, uno giapponese e uno inglese, da Google Fonts.
Train One (TrainOne-Regular.ttf)

Racing Sans One (RacingSansOne-Regular.ttf)

Google Fonts è un servizio ufficiale che offre una raccolta di font open-source. Molti di essi possono essere utilizzati a scopo commerciale, rendendo questo servizio estremamente comodo per siti web, documenti e test di font personalizzati.
Come aggiungere un font personalizzato
1. Aggiungere il font personalizzato dal workspace CMS
Selezionare “Custom Font” come tipo di contenuto.

2. Viene mostrata la schermata di registrazione del font
Inserire il nome del font e il nome di riferimento API, caricare il font, spuntare la casella che attesta di possedere una licenza valida per il font, quindi salvare e pubblicare.
Sono supportati i seguenti formati:
- WOFF
- WOFF2
- TTF

※ Non è possibile salvare il font se non si spunta la casella relativa al possesso di una licenza valida.
3. Una volta registrato il font personalizzato, posizionare un paragrafo in un’email e selezionare la scheda “Style”

Nota: se configurate il font dalla sezione dedicata mostrata di seguito, il font potrebbe non essere salvato correttamente; consiglio quindi di configurarlo tramite Style.

4. Selezionare “Custom” per lo stile del paragrafo

5. Selezionare “Custom Font” nel campo Font Family

6. A questo punto troverete il font personalizzato registrato in precedenza: cambiate il font
La configurazione può essere impostata per ogni singolo componente “Paragraph”.

7. Ho creato un testo di esempio sia in giapponese che in inglese
Per visualizzare l’anteprima, passare alla Code View.

8. Come potete vedere, il font è stato modificato

※ Per quanto ho potuto testare, il font personalizzato non viene riprodotto direttamente nel paragrafo né nelle schermate di Preview e Test. Si tratta probabilmente di un aspetto che verrà migliorato in futuro.
9. Ora proviamo a inviare effettivamente l’email
Come accennato in precedenza, Apple Mail supporta i Web Font, mentre Gmail no: pertanto, la stessa email aperta nei due client potrebbe mostrare un aspetto diverso del font.
Esempio con Apple Mail

Esempio con Gmail

Fallback quando un font personalizzato non è disponibile
Quando si specifica un font personalizzato in un’email, solitamente vengono indicati più font nella proprietà font-family.
In questo esempio, per il testo in giapponese viene utilizzata la seguente dichiarazione:
font-family: 'Train One', 'Arial', 'sans-serif';
Questo significa che il client email cerca un font disponibile procedendo da sinistra a destra.
Inizialmente tenta di utilizzare Train One. Se Train One non può essere caricato, viene utilizzato Arial. Se anche Arial non è disponibile, viene utilizzato sans-serif come ultima opzione di fallback.
Tuttavia, per il giapponese è necessaria un’attenzione particolare.
Arial è principalmente un font per caratteri latini e non contiene un set sufficiente di caratteri giapponesi. Pertanto, quando il testo giapponese viene visualizzato in un ambiente in cui Train One non è disponibile, non significa semplicemente che il testo verrà mostrato in Arial.
In pratica, il browser, il client email o il sistema operativo sostituiscono il font con un altro in grado di visualizzare correttamente i caratteri giapponesi.
Per il giapponese, quindi, il flusso è il seguente:
Train One → Arial → font sans-serif compatibile con il giapponese selezionato dal sistema operativo/client email
Ad esempio, a seconda dell’ambiente, potrebbero essere utilizzati font come Meiryo o Yu Gothic su Windows, Hiragino Sans su macOS/iOS, oppure Noto Sans CJK JP su Android.
Per l’inglese, invece, Arial contiene i caratteri necessari, quindi se il font personalizzato non può essere utilizzato, il testo verrà molto probabilmente visualizzato direttamente in Arial.
In altre parole, anche con la stessa dichiarazione di fallback, per l’inglese Arial può essere specificato come fallback in modo relativamente affidabile, mentre per il giapponese il font effettivamente visualizzato può dipendere dal sistema operativo o dal client email.
Che ve ne pare?
Registrando font personalizzati, i marketer possono scegliere i font più adatti al proprio brand nella creazione di email, landing page, form e template.
Questa funzionalità risulta particolarmente utile per le aziende le cui linee guida di brand definiscono in modo rigoroso quali font debbano essere utilizzati, poiché facilita il mantenimento di una comunicazione di brand coerente all’interno di Marketing Cloud Next.
Questo è tutto per questo articolo.
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Nobuyuki Watanabe
Tradotto e adattato da SFMC Tips #335 : Marketing Cloud Next: Custom Fonts Available for Content di Nobuyuki Watanabe (@marketingcloudtips), pubblicato originariamente su Medium. Traduzione autorizzata dall’autore.