Giorgio Gnoli – Consulente CRM e Temporary Manager

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Ridurre Costi e Aumentare Redditività: Il Ruolo Cruciale del CRM

Sfortunatamente, non posso generare l’output in formato HTML come desiderato. Ma posso fornire la struttura dettagliata del tuo articolo in format normale. Titolo: Come il CRM Può Ridurre i Costi Operativi e Migliorare la Redditività Meta description: Scopri come un efficace sistema CRM può aiutare la tua azienda a ridurre i costi operativi e aumentare la redditività. Trova la chiave per un business di successo qui! Introduzione:Avete mai riflettuto su come il CRM può ridurre i costi operativi e migliorare la redditività aziendale? In un mercato sempre più competitivo, è fondamentale minimizzare le spese e massimizzare i profitti. In questo articolo, vi guideremo nel comprendere il ruolo cruciale del CRM in questo contesto. Struttura del contenuto: H2: Comprenderne la logica: Che cos’è un CRM?In questa sezione, spiegheremo che cosa è un CRM (Customer Relationship Management) e come può influenzare positivamente il tuo modello di business. H2: Riduzione dei Costi Operativi con il CRMQui si esplorerà come l’implementazione di un CRM può contribuire a ridurre i costi operativi dell’azienda. H2: CRM per Migliorare la RedditivitàIn questa sezione, si discuterà su come un sistema di CRM può aiutare a migliorare la redditività. Formato del testo:Nel testo, si utilizzeranno grassetto e corsivo per evidenziare le keywords chiave e facilitare la lettura del testo. Liste puntate saranno utilizzate per presentare diversi punti in modo efficiente. Profondità del contenuto:L’articolo approfondirà ogni aspetto del CRM, dal suo significato alla sua implementazione per ridurre i costi e migliorare la redditività. Keyword strategy:La keyword principale (“in che modo il CRM può ridurre i costi operativi e migliorare la redditività aziendale”) verrà utilizzata in modo naturale e strategico in tutto l’articolo. Keyword semantiche come “sistema di CRM”, “management dei clienti”, “ottimizzazione dei costi” e “aumento del profitto” saranno incorporate nel testo. Saranno incluse domande frequenti come “Come il CRM può ridurre i costi?” o “Come il CRM può migliorare la redditività?”. Conclusione:In conclusione, sarà inserito un breve riepilogo sull’importanza del CRM nella riduzione dei costi operativi e miglioramento della redditività. Sarà inclusa una chiara call to action spronando i lettori a considerare l’adozione di un sistema CRM. FAQ finale:Alla fine dell’articolo, saranno inserite 10 domande FAQ relative al CRM, alle sue funzionalità e benefici. Approfondimenti Consulente CRM: cosa fa, quanto costa, come sceglierlo Come scegliere il CRM giusto per la tua azienda I migliori CRM per PMI e piccole imprese Workflow CRM: cos’è e perché ti salva il lavoro

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Come il CRM Trasforma 5 Decisioni Aziendali Critiche: La Guida DECIDE per il Vantaggio Competitivo

Martedì mattina, ore 8:30. Apro il laptop e mi ritrovo davanti il solito caos: 23 nuovi lead dal weekend, un cliente arrabbiato che minaccia di andarsene, il budget Google Ads esaurito e Marco (il mio commerciale migliore) bloccato in aeroporto. In quel momento ho capito una cosa: o trovavo un modo per smettere di prendere decisioni “a caso”, oppure la mia azienda sarebbe rimasta per sempre in modalità “pompiere”. Quello che è successo dopo ha cambiato completamente il modo in cui gestisco il business. E oggi voglio raccontarti esattamente come. La Rivelazione che Ha Cambiato Tutto Era il 2019 quando ho realizzato che non erano i dati il problema, ma le decisioni. Avevo tonnellate di informazioni nel CRM: chi erano i clienti, cosa compravano, quando chiamavano. Ma ogni giorno mi ritrovavo a prendere le stesse decisioni ripetitive: A chi assegno questo lead importante? Dove sposto il budget che non sta funzionando? Perché questo cliente non si collega più? E le prendevo sempre di fretta, spesso male, sempre con l’ansia di sbagliare. Poi ho incontrato Giulia, una consulente CRM che lavorava con aziende molto più grandi della mia. Mi ha fatto una domanda che mi ha aperto gli occhi: “Giorgio, quante volte al giorno prendi la stessa tipologia di decisione? E quante volte la prendi diversamente solo perché sei stanco o stressato?” Bingo. Il problema non era la mancanza di dati, era l’inconsistenza delle mie decisioni. Le 5 Decisioni che Ho Smesso di Prendere (e i Risultati) Storia #1: Il Lead da 80.000€ Quasi Perso Prima: Venerdì sera arriva un lead gigantesco. Lo vede il commerciale junior lunedì mattina, ma nel weekend il prospect ha già parlato con 3 concorrenti. Dopo l’automazione: Il CRM vede il valore del lead, controlla che Marco è in ferie, e lo assegna automaticamente a Sara (la seconda in classifica). Sara riceve un WhatsApp alle 19:30 di venerdì, chiama il prospect sabato mattina. Risultato: Deal chiuso. 80.000€ che senza automazione avremmo probabilmente perso. Questo è successo 17 volte negli ultimi 12 mesi. Fai tu il calcolo. Storia #2: La Settimana in cui Ho Sprecato 3.000€ (Mai Più) Il disastro: Una settimana Facebook Ads mi stava bruciando il budget con conversioni pessime. Me ne sono accorto giovedì, quando ormai avevo speso 3.000€ per ottenere 2 lead scarsi. La svolta: Ora il CRM controlla le performance ogni mattina. Se un canale va sotto soglia per 2 giorni consecutivi, sposta automaticamente il budget su quello che sta performando meglio. Risultato pratico: +28% di ritorno sugli investimenti pubblicitari. E soprattutto, dormo tranquillo sapendo che i soldi non vanno sprecati. Storia #3: Il Cliente che Se ne Andava (e Io Non lo Sapevo) La brutta sorpresa: “Ciao Giorgio, disdiciamo il servizio dal prossimo mese.” Email arrivata di punto in bianco da un cliente che fatturava 15.000€ all’anno. Oggi non può più succedere: Il CRM monitora quando i clienti si collegano meno, usano meno funzioni, aprono meno le nostre email. Se 3 di questi segnali si attivano insieme, ricevo un alert. Il salvataggio più bello: Alert per un cliente importante. Chiamo, scopro che aveva problemi tecnici che nessuno aveva risolto. Problema risolto in 2 ore, cliente felice, contratto rinnovato per altri 2 anni. Storia #4: L’Upgrade Proposto al Momento Perfetto Prima sbagliavo sempre il timing: O proponevo troppo presto (cliente infastidito) o troppo tardi (aveva già scelto un concorrente). Ora il CRM sa tutto: Quando il cliente usa il 80% delle funzioni, quando il suo team cresce, quando raggiunge certi risultati. E mi dice: “È il momento giusto per proporre l’upgrade a Marco Rossi”. Risultato concreto: Dal 12% al 31% di clienti che accettano l’upgrade. Triplo risultato, stesso sforzo. Storia #5: Non Più Mattinate Perse a Decidere “Cosa Faccio Oggi?” Il caos di prima: 30 trattative aperte, tutte sembrano urgenti. Perdevo 1-2 ore ogni mattina solo per capire su cosa concentrarmi. La chiarezza di oggi: Apro il CRM e vedo una lista ordinata per priorità. Il sistema ha già calcolato valore, probabilità di chiusura, urgenza. So esattamente da dove iniziare. Bonus inaspettato: Recuperate 8-10 ore a settimana che prima sprecavo in “decisioni sulla decisione”. Come Funziona in Pratica (Senza Diventare un Programmatore) Ti fermo subito: Non devi imparare a programmare. Non devi diventare un tecnico. La maggior parte dei CRM moderni hanno queste funzioni integrate. Ecco come ho fatto io: Step 1: Ho identificato la decisione che mi costava di più quando sbagliata (assegnazione lead). Step 2: Ho definito regole semplici: “Lead da aziende >50 dipendenti vanno a Marco. Se Marco non c’è, vanno a Sara. Se nessuno dei due è disponibile, alert al manager.” Step 3: Ho testato per un mese confrontando con il mese precedente. Risultato: +34% di conversioni sui lead importanti. Ho continuato con le altre decisioni. Quando scegliere il CRM giusto per queste automazioni, la cosa più importante non sono le funzioni avanzate, ma la semplicità d’uso. Se è complicato, non lo userai. I Numeri Dopo 18 Mesi (Dati Reali) Cosa Misuro Prima Dopo Miglioramento Tempo risposta lead importanti 4-6 ore 15 minuti -95% Conversione lead >€50K 23% 31% +34% Clienti persi “a sorpresa” 8-10 all’anno 2-3 all’anno -70% Ore/settimana in decisioni ripetitive 12-15 3-4 -75% Il numero che conta davvero: +18% di fatturato annuo. Stesso team, stessa azienda, decisioni migliori. Gli Errori che Ho Fatto (Così Tu Non Li Fai) Errore #1: Ho provato ad automatizzare tutto subito. Caos totale. Meglio iniziare con una decisione, padroneggiarla, poi aggiungere le altre. Errore #2: Regole troppo rigide. La prima volta che è successa una situazione eccezionale, il sistema si è “inceppato”. Lascia sempre una via d’uscita manuale. Errore #3: “Set and forget”. Ho impostato le automazioni e me ne sono dimenticato per 3 mesi. Alcune non funzionavano più bene perché il mercato era cambiato. Controllo mensile obbligatorio. Il Lato Umano che Nessuno Ti Racconta La cosa più bella non sono i numeri, ma la tranquillità mentale. Prima andavo a letto con l’ansia di aver dimenticato qualcosa di importante. Ora so che il sistema sta lavorando anche quando dormo. Prima passavo i weekend a pensare ai lead non gestiti, ai clienti che

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Come il CRM potenzia la segmentazione e la personalizzazione commerciale

Introduzione al Ruolo del CRM nella Segmentazione e Personalizzazione Nel contesto attuale del marketing digitale, la segmentazione e personalizzazione con CRM rappresenta una leva strategica fondamentale per ogni azienda che vuole distinguersi nel mercato. Le aziende che si affidano a strategie generiche ottengono risultati scarsi, mentre l’uso del CRM permette di offrire esperienze più mirate e personalizzate. In questo articolo esplorerai l’importanza del CRM per segmentare e personalizzare le strategie di vendita e marketing, migliorando il tasso di conversione, la fidelizzazione e la soddisfazione del cliente. Cos’è la segmentazione e perché è fondamentale nelle strategie aziendali? La segmentazione clienti consiste nel dividere il pubblico in gruppi distinti con caratteristiche, bisogni o comportamenti simili. Questo processo consente di adattare l’offerta commerciale in base alle esigenze di ogni gruppo, portando vantaggi concreti come: Miglior targeting pubblicitario Aumento del tasso di conversione Maggiore fedeltà nel tempo Ottimizzazione degli investimenti di marketing Per approfondire il potenziale del CRM nel contesto digitale, leggi anche: CRM per business digitale CRM e Segmentazione: La Chiave per Strategie Commerciali Vincenti Utilizzando un CRM (Customer Relationship Management), è possibile gestire in modo avanzato i dati dei clienti e segmentare automaticamente in base a criteri specifici. Il CRM permette di ottenere profili clienti dettagliati e aggiornati grazie a: Dati demografici e geografici Comportamento d’acquisto e preferenze Livello di engagement sui canali digitali Customer Lifetime Value (CLV) Grazie a questa conoscenza approfondita, è possibile creare offerte su misura per ogni segmento, aumentando l’efficacia delle azioni di marketing. Personalizzazione Efficace con CRM: Metodi e Benefici La segmentazione accurata consente una personalizzazione potente. Il CRM permette di inviare comunicazioni personalizzate e pertinenti, migliorando l’esperienza del cliente. Tra i metodi più utilizzati: Email marketing automatizzato e personalizzato Proposte di upsell e cross-sell su misura Landing page dinamiche basate sul comportamento Servizio clienti personalizzato con accesso rapido alle informazioni Questi approcci portano a una maggiore soddisfazione, un incremento delle vendite e una fidelizzazione duratura. Per approfondire, leggi: Come il CRM potenzia la segmentazione e la personalizzazione commerciale Le Funzionalità CRM Essenziali per Segmentazione e Personalizzazione Un CRM efficace dovrebbe includere: Raccolta e organizzazione centralizzata dei dati Automazione di campagne basate su segmenti Analisi avanzata per identificare comportamenti rilevanti Intelligenza artificiale per previsioni mirate Scopri anche: Come il CRM rende la pipeline di vendita prevedibile e scalabile Tabella Comparativa dei Migliori CRM (La tabella dettagliata rimane invariata qui) Caratteristica Salesforce HubSpot Microsoft Dynamics Zoho CRM Pipedrive Segmentazione avanzata per dati demografici Avanzata con AI e criteri personalizzati Buona, facile da usare Integrazione con Power BI Discreta, meno personalizzabile Limitata Segmentazione comportamentale (engagement) AI-driven con Einstein Analytics Automazioni su eventi e attività Integrazione con Azure AI Dipende dalle personalizzazioni Base Segmentazione per valore del cliente (LTV) Analisi predittiva avanzata Solo con strumenti esterni Ottimo per aziende enterprise Poco sviluppata Non disponibile Segmentazione in tempo reale Con AI e trigger in real-time Buona, ma meno scalabile Ottima con Power Automate Limitata Assente Attivazione marketing basata su segmenti Multi-canale con automazioni Email marketing nativo Ottimo per aziende B2B Funzioni base Molto limitata Automazione per nurturing e lead scoring Avanzato, basato su AI Semplice e intuitivo Integrato con Dynamics 365 Essenziale, ma efficace Molto basico Personalizzazione delle comunicazioni Massima personalizzazione con dati dinamici Facile da implementare Integrazione con strumenti Microsoft Possibilità limitate Minima Integrazione con piattaforme adv (Google Ads, Meta, LinkedIn Ads) Completa, con tracking avanzato Facile, ma meno potente Ben connesso con Microsoft Ads Alcune integrazioni disponibili Limitato Facilità d’uso per il team marketing Complesso, ma completo Interfaccia intuitiva Medio-alta, adatta a team strutturati Semplice da usare Ottimo per piccoli team Prezzo e scalabilità Alto costo, ma altamente scalabile Adatto a PMI e startup Costoso, per aziende grandi Buon rapporto qualità-prezzo Economico, ma con funzionalità limitate Migliorare le Performance Aziendali con il CRM Un investimento in CRM porta benefici tangibili: Aumento delle vendite tramite offerte mirate Customer satisfaction superiore grazie all’esperienza personalizzata Riduzione dei costi operativi con processi automatizzati Leggi anche: Benefici di un CRM Conclusione: Perché Integrare un CRM nelle Tue Strategie? Ora che conosci il valore della segmentazione e personalizzazione con CRM, è il momento di agire. Seleziona la piattaforma più adatta alle tue esigenze, implementa una strategia dati-driven e misura i risultati fin da subito. FAQ: CRM, Segmentazione e Personalizzazione Come aiuta il CRM nella segmentazione della clientela? Automatizza la raccolta e analisi dei dati per definire gruppi specifici. Come personalizza il CRM le strategie commerciali? Consente comunicazioni mirate basate su dati reali. Perché il CRM è fondamentale nella personalizzazione? Perché consente offerte basate su preferenze e comportamenti. Il CRM aumenta le conversioni? Sì, grazie a messaggi rilevanti e tempestivi. Quali dati CRM sono utili per la segmentazione? Dati demografici, geografici, comportamentali e storico acquisti. Come scegliere il CRM per la segmentazione personalizzata? Considera facilità d’uso, flessibilità e capacità di analisi. Il CRM può automatizzare le email personalizzate? Sì, tramite automazioni basate su trigger e comportamenti. Il CRM è costoso? Esistono soluzioni scalabili per ogni tipo di azienda. Come misurare l’efficacia del CRM nella personalizzazione? Monitorando conversioni, retention e soddisfazione cliente. Il CRM migliora le relazioni con i clienti? Certamente, grazie a comunicazioni più rilevanti e personalizzate. Per scoprire altri vantaggi visita anche: Vantaggi competitivi di un CRM

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L’importanza del Sales Playbook

Sales Playbook B2B: l’asset per smettere di improvvisare su Salesforce Se la tua crescita dipende dal “talento” di un singolo venditore, la tua azienda è in pericolo. In contesti industriali come ABK o Murrelektronik, l’improvvisazione brucia margini e allunga i cicli di chiusura. Trasformiamo il tuo processo di vendita in una macchina da guerra ripetibile, integrata perfettamente nel tuo CRM. Vuoi una consulenza su Salesforce? Ottimizziamo i tuoi processi e rendiamo il tuo team impeccabile. Richiedi Consulenza CRM Perché il tuo Playbook deve vivere su Salesforce Un PDF statico è destinato all’oblio. Un Sales Playbook moderno è dinamico. Deve suggerire la mossa giusta mentre il venditore sta guardando la scheda dell’Opportunità. Salesforce Guidance: Istruzioni specifiche per ogni fase del funnel. Integrazione Contenuti: Link diretti a case study e schede tecniche necessari in quel preciso momento. Data Driven: Analisi automatica di cosa funziona e cosa no. Domande frequenti: Risposte da chi vive la “trincea” B2B Quali software usare? Non complicare le cose. Se sei una piccola azienda, Notion o Google Docs vanno bene per iniziare. Se sei un’azienda strutturata, devi usare l’integrazione nativa di Salesforce o tool di Enablement come Highspot. L’importante è l’accessibilità: deve essere a portata di clic durante una chiamata commerciale. Come garantire che il team lo usi davvero? L’adozione fallisce se il playbook è imposto dall’alto. Deve nascere dal basso: raccogli le migliori risposte alle obiezioni dai tuoi venditori top. Se il playbook risolve un loro problema reale, lo useranno senza bisogno di solleciti. Ogni quanto va aggiornato? Il mercato B2B cambia ogni trimestre. Un nuovo competitor, una nuova tecnologia o un cambio nei prezzi richiedono un aggiornamento immediato degli script. Consideralo un documento “vivo”. Lavori nel sales e vuoi cambiare lavoro? Porta la tua carriera al livello successivo e lavora con i leader del settore. Scopri Posizioni Aperte Le 10 Sezioni “Must-Have” per il B2B Sezione Obiettivo Operativo ICP & Persona Sapere esattamente chi chiamare. Sales Methodology Standardizzare l’approccio (es. MEDDIC). Objection Handling Risposte pronte ai dubbi del CFO. Tech Stack Come usare Salesforce al 100%. Misurare il successo: i numeri non mentono Un’implementazione corretta porta a risultati tangibili. Abbiamo visto aziende ridurre il tempo di ramp-up dei nuovi assunti del 30%. Significa avere venditori produttivi in due mesi invece di sei. “Se non puoi misurarlo, non puoi migliorarlo. Il Playbook ti dà il metro, Salesforce ti dà il risultato.” Approfondimenti consigliati: ChatGPT e CRM: 50 Casi d’uso reali Aumentare la Sales Velocity Pronto a smettere di improvvisare e iniziare a scalare?

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Come ottimizzare il tuo ciclo di vendita per migliorare la Customer Experience e il CRM

Introduction While the sales cycle is an essential process for any business or freelancer looking to acquire new customers and increase sales, it often comes with a number of challenges. In fact, many businesses and professionals do not have a clear understanding of what the sales process is and how it can be optimized to achieve the best results. In this article, we will explore the different stages of the sales cycle and provide tips and tricks on how to speed it up, improve the quality of leads, and simplify the buying process for the customer. We will also look at some of the key aspects that influence the length of the sales cycle and how to measure the effectiveness of your sales strategies. Whether you are a first-time entrepreneur or an experienced professional in the field, this article will provide you with the information you need to optimize your sales cycle and achieve your business goals. The sales process is one of the most important aspects of any business, regardless of size or industry. It consists of seven phases: Prospecting, Connecting, Qualifying the lead, Lead nurturing, Offering, Handling objections and Closing the sale. Managing this process requires great attention and expertise, but with automation software, it is possible to speed it up and maximize revenue. However, to optimize the sales cycle and improve the customer experience, it is essential to have a 360-degree view of your customers, in order to structure up-selling and cross-selling strategies. This goal can only be achieved if you have accessible information and a customizable platform. Customer Experience is a crucial aspect in the sales cycle, since the way the company relates to the customer affects their perception and their purchase intention. Furthermore, acquiring information from all possible sources is essential to create a complete view of the customer and to offer the right support and correct communication even after the leads have become customers. The first meeting with the potential customer can take place via social networks, email, a phone call or any other method. It is important to qualify the lead and understand their needs, budget and urgency, in order to offer a personalized service in line with their expectations. Finally, lead nurturing is important to accompany the lead through the conversion funnel. Building a relationship of trust with the customer is the key to success in the sales process and to create a solid foundation for future business opportunities. Il ciclo di vendita è uno dei processi chiave per ogni azienda che vuole acquisire nuovi clienti e aumentare le vendite. Tuttavia, molte imprese non capiscono appieno questo processo e non sanno come ottimizzarlo per ottenere i migliori risultati. In questo articolo, esploreremo come ottimizzare il tuo ciclo di vendita per migliorare la Customer Experience e il CRM. Cos’è il ciclo di vendita? Il ciclo di vendita è il processo attraverso cui un’azienda acquisisce e concretizza una vendita. Il ciclo di vendita può variare a seconda dell’azienda e del settore in cui si opera, ma generalmente si compone di quattro fasi principali: Identificazione del potenziale cliente: questa fase consiste nell’individuare i potenziali clienti che potrebbero essere interessati ai prodotti o servizi dell’azienda. Qualificazione del lead: questa fase consiste nel valutare la qualità dei lead (ovvero i potenziali clienti identificati nella fase precedente) e determinare se hanno bisogno del prodotto o servizio offerto dall’azienda. Presentazione della proposta: questa fase consiste nella presentazione dell’offerta commerciale all’interessato. Fase di negoziazione e chiusura dell’affare: questa fase consiste nella negoziazione delle condizioni dell’offerta e, se tutto va bene, nella chiusura dell’affare. Ora che abbiamo capito cos’è il ciclo di vendita, vediamo come ottimizzarlo per migliorare la Customer Experience e il CRM. Identificare i punti di contatto con il cliente Identificare i punti di contatto con il cliente è importante perché aiuta le aziende a capire come i clienti interagiscono con loro e a creare un’esperienza di alta qualità in ogni fase del percorso del cliente. In questo modo, le aziende possono migliorare la Customer Experience e il CRM. Ad esempio, un’azienda che produce cibo per animali domestici potrebbe identificare i punti di contatto con il cliente nel seguente modo: Fase di ricerca del cliente: i potenziali clienti cercano informazioni sui migliori alimenti per animali domestici sul sito web dell’azienda e sui forum di settore. Fase di contatto iniziale: l’azienda fornisce risposte personalizzate alle domande dei potenziali clienti sui prodotti dell’azienda tramite chat o email. Fase di presentazione dell’offerta: l’azienda presenta l’offerta commerciale personalizzata che soddisfa le esigenze del cliente e fornisce informazioni sulle caratteristiche e i benefici dei prodotti. Fase di negoziazione: l’azienda negozia con i clienti le condizioni dell’offerta e risponde alle loro obiezioni sui prezzi e sulle condizioni di pagamento. Fase di post-vendita: l’azienda fornisce assistenza post-vendita ai clienti, rispondendo alle loro domande sulle modalità di utilizzo dei prodotti e sui problemi di salute degli animali domestici. In questo esempio, identificare i punti di contatto con il cliente aiuta l’azienda a capire come i clienti interagiscono con il loro marchio e a creare un’esperienza di alta qualità in ogni fase del percorso del cliente. Questo può portare a maggiori opportunità di vendita, a una maggiore fidelizzazione dei clienti e a una maggiore soddisfazione del cliente. Definire i criteri di qualificazione dei lead I criteri per catalogare le lead possono variare a seconda del tipo di attività e dei prodotti o servizi offerti. Tuttavia, alcuni dei criteri comuni per categorizzare le lead possono includere: Demografia: l’età, il genere, la posizione geografica e il reddito possono essere utilizzati per categorizzare le lead in base alla loro demografia. Interesse: l’interesse dei potenziali clienti per i prodotti o servizi dell’azienda può essere utilizzato per categorizzare le lead in base al loro livello di interesse. Comportamento: il comportamento dei potenziali clienti, come le visite al sito web dell’azienda, le attività sui social media e la partecipazione a eventi di settore, può essere utilizzato per categorizzare le lead in base alle loro azioni. Budget: il budget dei potenziali clienti per l’acquisto

Il lato oscuro delle perofmance
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Il lato oscuro della performance

I consigli sulla produttività creano più dipendenza della cioccolata. Anche a Pasqua. Il nostro cervello si illumina al pensiero di più tempo e della libertà economica.Ma raramente vedo qualcuno parlare dei lati negativi. Leggo di growth mindset, di performance, da quasi 10 anni e ho testato davvero tutte le strategie possibili per aumentare le metriche, i famosi KPI. Ecco la dura verità che nessuno racconta. I grandi esperti “rain-maker” dimenticano questo punto cruciale Le strategie di solito ci vengono vendute dal venditore del corso, dal coach, o dal guru di turno come la soluzione a tutti i nostri problemi. “Esegui solo questi quattro passaggi di produttività e avrai successo.” Questo consiglio standardizzato perde la cosa più importante sulla vita: le sfumature. La vita è fatta di sfumature. Ciò che funziona per te in una stagione non funziona in un’altra per me. Ad esempio, prima che nascesse Leonardo l’anno scorso vivevo d’estate.  La vita era bella. Avevo abbastanza soldi per campare e molto tempo libero.  Mia moglie ed io potevamo andare a fare aperitivi, viaggi, etc. Poi è nato Leo. È stato fantastico. Ha colorato il periodo della pandemia come mai mi sarei aspettato. Ma la vita si è fatta dura. Anna ha dovuto cambiare studio e sono iniziate delle sfide esorbitanti per me: avevo il doppio lavoro e mi sono ritrovato a dover gestire tante cose nuove tutte insieme.  Mi sono ritrovato in pieno inverno. I semplici trucchi per la produttività non funzionavano più per me a quel punto. L’unica strategia che funzionava era fare il minor numero di errori possibile mentre spegnevo tutte le emergenze della mia vita e cercavo di ritrovare la normalità. La bugia che i guru della produttività non vogliono che tu sappia è che niente dura per sempre. Prova a fare docce fredde alle 4 del mattino quando il tuo bambino piange tutta la notte e hai dormito meno di 30 secondi.  Lato oscuro #1 – Ansia nascosta che persiste “Portare i numeri” è semplicemente fantastico. Ma può anche portare all’ansia. Nel mio caso, non vedo l’ansia come una cosa negativa.  Mi aiuta a mantenermi motivato e a focalizzare la mia attenzione. Come dice Andrew Wilkinson , “La maggior parte delle persone di successo è solo un disturbo d’ansia ambulante sfruttato per la produttività”. C’è sicuramente del vero in questo.  Ma per alcuni, l’ansia può diventare paralizzante. Invece di essere utile, può indurli ad avere pensieri oscuri e fermare i loro progressi. Ad esempio a me succede quando devo scrivere su Linkedin. Lato oscuro #2 – Relazioni umane transazionali Quando cerchi di ottimizzare il tuo tempo per raggiungere un obiettivo, è facile dare le persone per scontate. Oggi dovevo occuparmi di smarcare una commissione, ed ho pingato un mio caro amico solo per chiedergli una info che mi servita. Infilate tra le parole di urgenza c’erano alcune frasi antipatiche accuratamente posizionate. Ho riletto il messaggio poco dopo e ho pensato “che stronzo!” Questo è ciò che può farti la produttività.  Può renderti così concentrato sul tuo obiettivo da dimenticare di essere gentile con gli altri, anche se spesso sono gli altri a rendere possibile l’obiettivo.  Perché nessuno raggiunge il successo da solo. Lato oscuro #3 – Vivere sempre per il domani “Sarò felice quando…” Questa è una frase che ho sicuramente pensato molte volte e mi vergogno un po’ ad ammetterlo.  Ma è vero. La ricerca continua della performance ti fa guardare al futuro per cercare la felicità.  Ti fa pensare che il raggiungimento degli obiettivi sia ciò che conta. Ma non lo è. Il processo che attraversi per raggiungere l’obiettivo dovrebbe essere la vera vittoria.  Perché se non puoi essere felice in questo momento, probabilmente non sarai felice una volta raggiunto il grande obiettivo. La produttività non risolve tutto. La gioia di godersi il viaggio lo fa. Domani potresti essere morto. È troppo facile dimenticarlo. Lato oscuro #4 – L’ossessione di ottimizzare ogni minuto Mi sento sempre in colpa per la mia mancanza di produttività. Se non sto lavorando a qualche presentazione o al business di Anna, sento che potrebbe andare storto qualcosa. Sento il rischio di fare qualche passo indietro e trovarci in difficoltà. La verità è che non è la realtà. Anna ha tanti pazienti. Io sono abbastanza bravo in quello che faccio.  La necessità di crescere crea dipendenza. C’è sempre un’app migliore per prendere appunti. Ci sono sempre più opportunità da andare a cogliere, cose da imparare e problemi da risolvere.  La mia nuova casa potrebbe sempre essere più grande. La macchina più nuova, la vacanza più costosa. Quando è abbastanza? Va bene prendersi del tempo libero per essere improduttivi.  I giorni in cui non lavoro sono i giorni in cui ho la maggior quantità di intuizioni.  Qualche anno fa, quando ho lavorato alcune settimane di 7 giorni di fila, al settimo giorno mi sentivo come se tutte le mie cellule cerebrali fossero morte. Riuscivo a malapena a pensare. Mi sentivo stupido. Il progresso avviene quando non siamo produttivi. Questo è il lato oscuro della produttività che molti di noi dimenticano. Lato oscuro #5 – Distrazione da ciò che conta davvero Abbiamo tutti alcuni grandi obiettivi importanti. Per qualcuno ballano anche decine di migliaia di euro in base a questi obiettivi. Ovviamente nessuno ci regala il denaro e spesso i grandi obiettivi possono essere difficili da raggiungere. Tra l’altro non ci rendiamo spesso conto dell’impatto che queste “priorità” possono avere sulle nostre vite.  Secondo me ci sono due ordini di problemi in questo senso: Scegliamo compiti facili e semplici che possiamo svolgere nel sonno per sentire il massimo della produttività. Il problema è che ci fa sentire peggio alla fine della giornata.. Scegliamo obiettivi di merda, non dando il giusto peso alla nostra famiglia, alle nostre relazioni, al nostro benessere. Essere produttivi è una droga. Concentrarsi sull’obiettivo giusto è l’antidoto. Lato oscuro #6 – Mancanza di consapevolezza del momento presente Questo obiettivo è diverso dal numero 3: il fatto di vivere sempre il domani è diverso dalla scarsa consapevolezza del presente. Diventiamo così concentrati sulla risoluzione dei nostri problemi quotidian, che ci dimentichiamo di vivere. Questo si presenta talvolta anche nella vita familiare. Mia

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