Giorgio Gnoli – Consulente CRM e Temporary Manager

Nome dell'autore: Giorgio

Introduzione al CRM
CRM

Cos’è un CRM – guida completa per principianti

Cos’è un CRM? Un Customer Relationship Management (CRM) è un sistema di gestione delle relazioni con i clienti che ti aiuta a organizzare e gestire tutte le interazioni con i clienti e a semplificare i processi di vendita, marketing e assistenza clienti. Gestire i lead, tracciare opportunità e dati e aumentare la pipeline sono alcune delle caratteristiche principali di un CRM. In questo articolo, esploreremo cos’è un CRM, come è nato e come si è evoluto nel tempo, oltre a fornire una panoramica delle diverse caratteristiche e vantaggi che un buon CRM può offrire alla tua attività. Storia del CRM: come sono nati i CRM e come si sono evoluti nel tempo I CRM sono nati come strumenti di gestione dei contatti basati su fogli di calcolo Excel, ma si sono rapidamente evoluti in sistemi più sofisticati e integrati, come Salesforce CRM, che offre un’ampia gamma di funzionalità di gestione del ciclo di vita del cliente. Oggi, i CRM sono spesso integrati con Customer Data Platform (CDP), che consentono un’acquisizione e un’analisi dei dati dei clienti più efficaci e esperienze utente personalizzate. Principi di base: i concetti fondamentali che stanno alla base di un CRM I fondamenti di un buon CRM includono la copertura completa dell’imbuto di vendita, la gestione dei contatti, l’automazione dei processi di marketing e vendita, la personalizzazione dell’esperienza del cliente e l’analisi delle prestazioni. Un buon CRM dovrebbe essere in grado di gestire tutte queste funzionalità in modo integrato e fornire un’ampia gamma di strumenti per la gestione e l’analisi dei dati dei clienti. Funzionalità CRM: le diverse funzionalità che un CRM può offrire Le diverse funzionalità che un CRM può offrire includono la possibilità di fare preventivi e fatture, gestione dei rappresentanti di vendita, analisi della pipeline di vendita e creazione di report personalizzati. Un buon CRM dovrebbe essere in grado di gestire tutte queste funzionalità in modo integrato e offrire una piattaforma facile da usare per la gestione delle relazioni con i clienti. Tipi di CRM: i diversi tipi di CRM e le loro differenze Esistono due tipi principali di CRM: cloud e on-premise. I CRM cloud sono basati su abbonamento e ospitati in un ambiente di cloud computing, il che significa che sono accessibili ovunque ci sia una connessione Internet. I CRM on-premise, d’altro canto, sono installati sull’infrastruttura IT dell’azienda e richiedono un’attenta gestione interna. Ci sono molte differenze tra i due tipi di CRM, ma l’aspetto principale è la flessibilità e l’accessibilità dei dati. I principali vantaggi che un CRM può offrire alla tua attività includono l’aumento delle vendite, il miglioramento dell’efficienza operativa, la personalizzazione dell’esperienza del cliente e l’analisi dei dati. Un buon CRM ti consente di gestire tutti gli aspetti della relazione con il cliente in un unico sistema, migliorando la visibilità e la collaborazione tra i team. Inoltre, un CRM può aiutare a migliorare la qualità dei dati dei clienti e ad automatizzare i processi, riducendo gli errori e i tempi morti.Ti consiglio anche la lettura di questo articolo sul CRM e marketing automation. Casi d’uso dei CRM: Come i CRM possono essere utilizzati in diversi settori e contesti aziendali I CRM possono essere utilizzati in diversi settori e contesti aziendali, come il commercio al dettaglio, la finanza, l’assistenza sanitaria e la produzione. Ad esempio, il CRM di Salesforce è utilizzato da diverse aziende in settori diversi, come Adidas, Coca Cola e Philips, che hanno ottenuto risultati significativi grazie all’utilizzo di un CRM. Altri casi di successo includono l’implementazione di un CRM per migliorare l’esperienza del cliente, la riduzione dei costi e l’aumento delle vendite. Come scegliere il CRM giusto per la tua attività: I fattori da considerare nella scelta del CRM giusto Per scegliere il CRM giusto per la tua attività, è importante considerare vari fattori come la dimensione dell’azienda, l’adozione del prodotto, l’integrazione con altri sistemi, le capacità del prodotto, l’esperienza utente e il prezzo. È importante scegliere un CRM che sia adatto alle tue esigenze e che possa essere facilmente integrato con i sistemi esistenti. Sfide nell’utilizzo di un CRM: Le principali sfide che le aziende possono incontrare nell’utilizzo di un CRM e come superarle Le principali sfide che le aziende possono incontrare nell’utilizzo di un CRM includono la mancanza di adozione da parte dei dipendenti, la scarsa qualità dei dati, la difficoltà nell’integrazione con altri sistemi, la mancanza di una strategia di gestione dei dati dei clienti e la scarsa personalizzazione dell’esperienza del cliente. Tuttavia, queste sfide possono essere superate con una corretta formazione dei dipendenti, l’utilizzo di una piattaforma di gestione dei dati dei clienti e l’adozione di una strategia di marketing mirata e personalizzata.Tratto questi argomenti più nel dettaglio nel mio corso sul CRM su Learnn. In breve, un CRM può essere uno strumento prezioso per gestire le relazioni con i clienti e il successo della tua attività. Ci auguriamo che questa guida completa per principianti ti abbia fornito le informazioni necessarie per capire cos’è un CRM e come può aiutare la tua attività. Se hai domande sull’adozione di un CRM, ecco un articolo che potrebbe aiutarti spiegando quando NON hai bisogno di un CRM. Principi di base: i concetti fondamentali che stanno alla base di un CRM

Salesforce Marketing Cloud e Growth Marketing
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Salesforce Marketing Cloud & Growth Marketing

Il growth marketing è una strategia aziendale che mira a generare un aumento sostenibile delle entrate, dei profitti e della quota di mercato attraverso l’implementazione di una serie di tecniche e strumenti di marketing. Uno dei fattori chiave per il successo del growth marketing è l’utilizzo di una piattaforma di marketing automation avanzata come Salesforce Marketing Cloud. La potenza del growth marketing Il growth marketing è un concetto che sta diventando sempre più importante nel panorama del marketing digitale. Ciò perché, a differenza delle strategie di marketing tradizionali, il growth marketing si concentra sulla crescita sostenibile delle entrate, dei profitti e della quota di mercato. Grazie a tecniche come la segmentazione, l’analisi dei dati e la personalizzazione, il growth marketing può generare risultati rapidi e tangibili. Salesforce Marketing Cloud e l’incremento della clientela Salesforce Marketing Cloud è una piattaforma di marketing automation che aiuta le aziende a migliorare l’engagement dei clienti e ad aumentare il tasso di conversione attraverso la pianificazione e la gestione della campagna. Grazie ad Einstein e Journey 1to1, la piattaforma offre una vasta gamma di strumenti per migliorare la customer experience, generare nuovi lead e aumentare il tasso di conversione. La segmentazione agevolata grazie alla Customer Data Platform di Salesforce La segmentazione del pubblico è un elemento chiave del growth marketing. Salesforce Marketing Cloud semplifica la vita al marketer che vuole segmentare agevolmente i suoi clienti, unendo tante fonti dati e armonizzandole grazie alla Customer Data Platform. Questo consente ai marketer di avere una panoramica completa del pubblico, che può essere suddiviso in segmenti più rilevanti e generare campagne di marketing personalizzate. Analisi dei dati: il cuore del growth marketing Il growth marketer vive di numeri. Salesforce Marketing Cloud Intelligence permette di avere tutti i KPI di marketing sotto controllo e in maniera veloce. Se questo non basta, si può ricorrere a Tableau, uno strumento di visualizzazione dati potente e flessibile che consente di effettuare analisi avanzate per prendere decisioni informate. Personalizzazione del marketing La personalizzazione del marketing è un altro elemento essenziale del growth marketing. Salesforce Marketing Cloud può essere utilizzato per personalizzare le campagne di marketing e l’esperienza sul sito attraverso Marketing Cloud Personalisation. Grazie a questa funzionalità, i marketer possono creare esperienze personalizzate per i clienti, aumentando l’engagement e migliorando il conversion rate. I principali casi d’uso di Salesforce Marketing Cloud Salesforce Marketing Cloud offre una vasta gamma di funzionalità per supportare il growth marketing. Alcuni dei casi d’uso più comuni includono il recupero di carrelli abbandonati, l’invio di email di benvenuto, il retargeting e la creazione di suppression lists fatte in automatico. Tutti questi strumenti sono stati progettati per aiutare i marketer a generare nuovi lead e aumentare il tasso di conversione. Integrazione tra marketing e vendite Un grande vantaggio offerto da Salesforce Marketing Cloud è la sua integrazione con Commerce Cloud e Salesforce CRM. Grazie a queste integrazioni, i team di marketing e vendite possono collaborare in modo più efficiente e produttivo, condividendo informazioni sulle attività dei clienti e sulle vendite in corso. Ciò porta a un notevole risparmio di tempo e sforzi, in quanto il flusso di informazioni diventa più rapido e preciso. Inoltre, con la condivisione di informazioni tra i team di marketing e vendite, è possibile offrire un’esperienza personalizzata ai clienti che si trovano nelle fasi iniziali o finali del processo di acquisto. Ad esempio, se un potenziale cliente visita il sito web dell’azienda e visualizza un prodotto specifico, il team di marketing può utilizzare queste informazioni per personalizzare le attività di marketing future. Inoltre, se il potenziale cliente compila un modulo di richiesta informazioni, queste informazioni possono essere utilizzate dal team di vendita per creare un’offerta personalizzata che soddisfi le esigenze del cliente.

marketing automation per dentisti
CRM Marketing

Come la Marketing Automation può aiutare gli studi dentistici

Nell’era digitale odierna, il marketing automation è diventato uno strumento essenziale per le aziende di ogni tipo, comprese le cliniche dentali. Sfruttando il marketing automation, i dentisti possono automatizzare le attività per semplificare il loro lavoro, ridurre il carico di lavoro del loro staff e migliorare la soddisfazione complessiva dei loro pazienti. Ecco alcuni dei modi in cui il marketing automation può essere utilizzato nelle cliniche dentali: Onboarding dei nuovi pazienti Uno dei principali utilizzi del marketing automation nelle cliniche dentali è semplificare il processo di onboarding per i nuovi pazienti. Con una serie di email automatiche, le cliniche dentali possono dare il benvenuto ai nuovi pazienti, presentare la loro struttura e i servizi offerti, fornendo informazioni utili per rendere la loro prima visita il più agevole possibile. Promemoria degli appuntamenti L’invio di promemoria degli appuntamenti via email e WhatsApp può aiutare a ridurre il carico di lavoro della segreteria e garantire che i pazienti arrivino in orario. Con il marketing automation, le cliniche possono configurare promemoria automatici per assicurarsi che gli appuntamenti non vengano persi. Riattivazione dei pazienti Sfruttando i processi del CRM, le cliniche dentali possono ricollegarsi ai pazienti che non hanno visitato la struttura per un po’ di tempo. Automatizzando il processo di riattivazione, le cliniche possono incentivare questi pazienti a fissare un appuntamento e tornare nella struttura. Programma di raccomandazione Le cliniche dentali possono creare un programma di raccomandazione per attrarre nuovi pazienti. Con una campagna “porta un amico” e offrendo coupon per i nuovi pazienti, le cliniche possono incentivare i pazienti attuali a portare amici e parenti. Campagne sui social media Le cliniche dentali possono utilizzare le campagne sui social media per raggiungere e interagire con i loro pazienti. Aggiungendo i loro pazienti attuali a un elenco di contatti, le cliniche possono offrire promozioni esclusive e inviti a eventi speciali. Indagini di soddisfazione dei pazienti Richiedere feedback ai pazienti è un ottimo modo per identificare aree di miglioramento. Il marketing automation può essere utilizzato per inviare indagini di soddisfazione dei pazienti dopo gli appuntamenti e raccogliere feedback per migliorare l’esperienza del paziente. Messaggi di auguri per compleanni e festività L’invio di messaggi automatici ai pazienti in occasione di compleanni e festività può aiutare a promuovere offerte speciali e riattivare i pazienti che potrebbero aver smesso di frequentare la struttura. Recensioni Le cliniche dentali possono migliorare la loro reputazione online utilizzando il marketing automation per aumentare il numero di recensioni ricevute. Chiedere recensioni e testimonianze ai pazienti tramite l’automazione può migliorare la reputazione online delle cliniche dentali, rendendole più appetibili ai potenziali pazienti. Conclusione In conclusione, il marketing automation può essere uno strumento molto utile per le cliniche dentali per semplificare le attività, ridurre il carico di lavoro e migliorare la soddisfazione dei pazienti. Utilizzando il marketing automation per automatizzare le attività, le cliniche dentali possono creare un’operazione più efficiente ed efficace. È fondamentale per le cliniche dentali rimanere aggiornate sulle tendenze del marketing digitale e il marketing automation è una parte importante di questo processo.

CRM manager e marketing automation
CRM

Come Integrare CRM e Marketing Automation: Guida Pratica Step-by-Step

TL;DR: Dopo 30+ integrazioni CRM-Marketing Automation implementate in settori da Pampers all’automotive, ho sviluppato un framework proprietario per valutare se un’azienda è pronta all’integrazione e ottenere ROI del 20-50%. Questa guida include casi reali, errori costosi da evitare e il trend sottovalutato del 2025: WhatsApp automation. L’integrazione tra CRM e marketing automation è il moltiplicatore di crescita che distingue le aziende scalabili da quelle che rimangono bloccate. Dopo aver implementato personalmente oltre 30 integrazioni negli ultimi due anni – da brand del lusso come Pampers a PMI automotive – posso affermare che il 70% dei progetti fallisce non per motivi tecnici, ma per mancanza di preparazione strategica. La differenza tra un’integrazione che genera ROI del 50% (il mio standard minimo) e una che viene abbandonata dopo pochi mesi sta in tre fattori critici che la maggior parte dei consulenti ignora: readiness aziendale, pulizia dati strutturata e change management. Il Framework “Customer 360 Workshop”: Come Valuto la Readiness Aziendale Dopo aver “salvato” diverse integrazioni fallite di altri consulenti, ho sviluppato un framework proprietario per valutare se un’azienda è davvero pronta all’integrazione. Lo chiamo Customer 360 Workshop e in 4 ore mi permette di prevedere con accuratezza del 90% il successo del progetto. I 4 Pilastri della Readiness Evaluation Pilastro 1: Leadership Commitment Il primo red flag è quando l’imprenditore o il board non partecipa al workshop iniziale. In 8 anni di consulenza, ogni progetto senza commitment del vertice è fallito entro 6 mesi. Durante il workshop, valuto: Presenza fisica del decision maker al meeting Budget dedicato superiore al 3% del fatturato marketing annuale Timeline realistica (minimo 90 giorni per vedere risultati) Disponibilità a cambiare processi consolidati Pilastro 2: Data Quality Assessment Dedico sempre 10-15 giorni alla pulizia dati prima di qualsiasi integrazione. Questo processo, accelerato dall’AI, include: Audit dei duplicati (mediamente il 30% dei database che analizzo) Standardizzazione formati (date, telefoni, settori) Validazione email per ridurre bounce rate sotto il 3% Completamento campi critici per segmentazione (settore, ruolo, budget) Pilastro 3: Process Maturity Valuto la maturità dei processi esistenti attraverso questi indicatori: Esistenza di un sales playbook documentato Definizione chiara di MQL vs SQL SLA tra marketing e vendite (<24h per lead qualificati) Utilizzo attuale del CRM superiore al 80% Pilastro 4: Technical Infrastructure Verifico l’infrastruttura tecnica esistente: Tracking web implementato correttamente Integrazioni API disponibili Competenze tecniche interne o budget per supporto esterno Compliance GDPR e policy privacy aggiornate Red Flag che Indicano di Rimandare il Progetto In 30+ implementazioni, ho imparato a riconoscere i segnali di allarme: “Vogliamo automatizzare tutto subito”: Approccio big-bang che fallisce nel 95% dei casi Database sporchi da oltre 2 anni: Senza pulizia preliminare, le automazioni amplificano gli errori Team vendite ostile alla tecnologia: Adoption rate sotto il 30% garantito Budget inferiore a 5k€ per progetti enterprise: Sottostima sistematica della complessità Richiesta di ROI immediato (sotto 60 giorni): Aspettative irrealistiche Casi Reali: I Miei Successi e il Mio Errore Più Costoso Caso Studio 1: Brand del Lusso – E-commerce Presepi Situazione iniziale: E-commerce stagionale con picchi di vendita concentrati in 3 mesi Strumenti: HubSpot CRM + Marketing Hub Challenge: Massimizzare il valore dei clienti in finestra temporale ristretta Implementazione: Segmentazione clienti per valore storico (nuovo, occasionale, collezionista) Automazioni pre-stagione per anticipare acquisti Workflow di cross-selling basati su prodotti complementari Email di cart abandonment con sconto progressivo (5%, 10%, 15%) Risultati in 4 mesi: +45% fatturato rispetto alla stagione precedente +4,5% recovery rate carrelli abbandonati (da 8% a 12,5%) -30% costo acquisizione cliente grazie a better targeting Insight chiave: L’inserimento della foto specifica del prodotto abbandonato nelle email ha aumentato il CTR del 67% rispetto alle email generiche. Caso Studio 2: Settore Automotive B2B Situazione iniziale: Concessionaria con CRM “accrocchio” fatto da consulente precedente Problemi ereditati: Processi manuali per lead assignment Nessun lead scoring implementato Follow-up commerciali inconsistenti Reporting vendite inaffidabile La mia soluzione (Salesforce Sales Cloud): Ricostruzione completa della pipeline con stage definiti Lead scoring basato su: budget dichiarato (40%), timeline (30%), autorità decisionale (30%) Automazioni per assignment territoriale automatico Dashboard real-time per management Risultati in 6 mesi: +35% conversion rate lead-opportunità -50% tempo medio di chiusura (da 45 a 23 giorni) +60% adoption rate CRM da parte venditori ROI 340% calcolato su incremento fatturato vs costi progetto Il Mio Errore Più Costoso: Caso Studio Negativo Situazione: Implementazione Salesforce Marketing Cloud per azienda manifatturiera B2B Il mio errore: Mi sono concentrato esclusivamente sulla perfezione tecnica dell’integrazione, trascurando completamente il change management e la comunicazione del valore al cliente. Cosa ho sbagliato: Non ho coinvolto sufficientemente il team marketing nell’onboarding Non ho documentato chiaramente i risultati raggiunti Non ho stabilito KPI condivisi fin dall’inizio Non ho fatto training adeguato agli utenti finali Conseguenze: Progetto tecnicamente perfetto ma percepito come “complicato” Adoption rate sotto il 40% dopo 3 mesi Cliente non ha rinnovato il contratto annuale (perdita di 25k€) Damage reputazionale nel settore Lezione appresa: Il successo tecnico senza buy-in umano è un fallimento. Ora dedico il 30% del tempo progetto al change management e alla comunicazione dei risultati. La Mia Metodologia di Implementazione in 5 Fasi Fase 1: Discovery e Pulizia Dati (Giorni 1-15) Processo standardizzato che utilizzo: Export e analisi database esistente Identificazione duplicati con algoritmi fuzzy matching Analisi completezza campi (target: >80% per campi critici) Validazione email con strumenti enterprise (ZeroBounce/NeverBounce) Standardizzazione formati Date in formato ISO (YYYY-MM-DD) Telefoni con prefisso internazionale Settori secondo classificazione ATECO Ruoli aziendali standardizzati (C-level, Manager, Specialist, etc.) Arricchimento dati Integrazione con database aziendali (LinkedIn Sales Navigator, ZoomInfo) Geocoding per segmentazione territoriale Firmographic data per scoring demografico Tempo medio: 12 giorni per database fino a 50k contatti Fase 2: Setup Tecnico e Configurazione (Giorni 16-30) Checklist tecnica che seguo sempre: Integrazione CRM-Marketing Automation: Mapping campi bidirezionale Sincronizzazione real-time via API native o Zapier Test di stress con batch di 1000 record Backup e rollback procedure Tracking e Analytics: Pixel installazione su tutte le pagine chiave UTM parameters standardizzati Conversioni goals in Google Analytics Attribution modeling setup Compliance e Privacy: Double opt-in per nuove acquisizioni Unsubscribe automatico GDPR compliance check Cookie policy aggiornamento Fase 3: Lead Scoring e Segmentazione (Giorni 31-45) Il mio modello di scoring (testato su 30+ implementazioni): Demografico (40% del punteggio totale): Ruolo decisionale: C-level (+25), Manager (+15), Specialist

content creator 2023
CRM Marketing

Le skill di cui hanno bisogno i content creator nel 2023

Il ruolo del content creator è sempre più importante nell’ambito del marketing digitale. Per creare contenuti di qualità che attirino l’attenzione del pubblico, è necessario possedere una serie di competenze specifiche. In questo articolo, esploreremo skill che un content creator dovrebbe avere per creare contenuti di successo per il web e i social media. Queste competenze riguardano la creazione di contenuti, la gestione dei social media e l’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca. Seguendo questi consigli, i content creator saranno in grado di sviluppare contenuti coinvolgenti e di alta qualità che raggiungono il loro pubblico di riferimento. Analisi dell’audience La comprensione del pubblico di riferimento è fondamentale per la creazione di contenuti coinvolgenti. Il content creator dovrebbe conoscere l’età, il genere, gli interessi e le esigenze del suo pubblico. Il primo punto della nostra lista di 100 skill che un content creator dovrebbe possedere è l’analisi dell’audience. Questa è una delle competenze più importanti per qualsiasi content creator, in quanto ciò che si crea deve essere rilevante e interessante per il pubblico a cui ci si rivolge. Keyword rilevanti per questo punto includono “analisi dell’audience”, “target di riferimento”, “profilo dell’utente”, “comportamento dell’utente”, “demografia”, “psicologia dell’utente”, “interessi dell’utente”. Per comprendere appieno il proprio pubblico, il content creator deve raccogliere dati demografici, informazioni sui comportamenti, sulle preferenze e gli interessi degli utenti. Questo gli permette di creare contenuti altamente mirati, personalizzati e che rispondono alle esigenze degli utenti. Per esempio, se si sta creando contenuti per un’azienda di prodotti per la casa, potrebbe essere utile raccogliere informazioni sull’età, il sesso e la posizione geografica dei propri utenti, nonché sui loro interessi e comportamenti di acquisto. In questo modo, il content creator può creare contenuti specifici per un pubblico specifico, ad esempio video tutorial su come utilizzare i prodotti o post sui social media che rispondono alle esigenze e alle aspettative dei propri utenti. Per analizzare l’audience, esistono diverse tecniche, come i sondaggi, i focus group e l’analisi dei dati delle piattaforme social. Una volta che si conosce il proprio pubblico, è possibile sviluppare un tono e una voce che risuonano con loro, migliorare la scrittura dei contenuti, includere elementi di storytelling, utilizzare le giuste immagini e i video e pianificare le pubblicazioni sui social media in modo strategico. Sviluppo di un tone of voice Un tono di voce coerente e riconoscibile è essenziale per creare un brand consistente e affidabile. Questo significa che tutti i contenuti prodotti dal content creator devono essere uniformi e rispettare le linee guida stilistiche definite. Il tono di voce dovrebbe riflettere i valori e l’immagine del brand che si sta creando. Keyword rilevanti per questo punto includono “tono di voce”, “stile del brand”, “valori del brand”, “personalità del brand”, “coerenza del brand”. Ad esempio, se il brand è un’azienda di prodotti per l’infanzia, il tono di voce dovrebbe essere caldo, accogliente e rassicurante. Se invece il brand è un’azienda di prodotti per la tecnologia, il tono di voce dovrebbe essere innovativo, moderno e tecnicamente preciso. Per creare un tono di voce coerente e riconoscibile, il content creator dovrebbe sviluppare uno stile di scrittura unico, che rifletta la personalità del brand e i suoi valori. Questo potrebbe includere l’uso di frasi e parole specifiche, l’utilizzo di un linguaggio colloquiale o formale, e la scelta di un ritmo di scrittura che rispecchi il tono del brand. Inoltre, un tono di voce coerente dovrebbe essere utilizzato in tutti i tipi di contenuti, sia quelli scritti che visivi. Ad esempio, un brand potrebbe utilizzare un tema di colore o uno stile grafico particolare che rifletta la sua personalità. In definitiva, uno sviluppo coerente del tono e della voce del brand è essenziale per creare una forte presenza online e costruire la fiducia del pubblico. Scrivere contenuti di qualità Scrivere contenuti di alta qualità è uno degli elementi chiave del lavoro del content creator, e richiede molte competenze specifiche. Innanzitutto, la capacità di scrivere titoli efficaci è essenziale per attirare l’attenzione del pubblico e far sì che il contenuto venga letto. Il titolo dovrebbe essere breve, coinvolgente e accattivante, ma anche accurato e descrittivo del contenuto che si trova sotto. Inoltre, l’uso appropriato delle parole chiave è importante per l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) e per far sì che il contenuto venga trovato dai motori di ricerca. Le parole chiave dovrebbero essere utilizzate in modo naturale nel testo, ma non dovrebbero essere ripetute in modo eccessivo o artificiale. Inoltre, utilizzare una struttura di paragrafi ben definita è importante per mantenere il contenuto organizzato e facile da leggere. Ciò significa utilizzare titoli e sottotitoli per separare i diversi punti del contenuto e utilizzare paragrafi brevi per facilitare la lettura. È anche importante utilizzare elenchi puntati o numerati per presentare le informazioni in modo chiaro e conciso. Infine, il content creator dovrebbe avere una padronanza dell’italiano e della grammatica italiana, in modo da garantire che il contenuto sia ben scritto e privo di errori. Una buona comprensione dei principi fondamentali della scrittura, come l’uso della punteggiatura e della formattazione, è altrettanto importante. Lo storytelling Lo storytelling è una tecnica di narrazione che coinvolge il pubblico attraverso la creazione di una storia che abbia un inizio, uno sviluppo e una conclusione. Questa tecnica può essere utilizzata in diversi contesti, come la creazione di contenuti per il web, i video, le presentazioni e le pubblicità. Per diventare un buon storyteller, è necessario avere una solida conoscenza delle tecniche narrative e della struttura della storia. Inoltre, è importante essere in grado di creare personaggi interessanti e credibili, utilizzare una lingua semplice ma efficace e creare una tensione narrativa che tenga il pubblico con il fiato sospeso. Per utilizzare il storytelling nella creazione di contenuti, è importante iniziare con una buona idea di base per la storia. Questa idea dovrebbe essere in grado di catturare l’attenzione del pubblico fin dall’inizio e dovrebbe essere sviluppata attraverso una serie di eventi che portano alla conclusione della storia. Inoltre, è importante essere in grado di creare personaggi

CRM Marketing

Perché Datorama secondo me è il miglior tool per la marketing intelligence

Ci sono molti strumenti tra cui scegliere quando si tratta di marketing intelligence, e Datorama ti collega a tutti gli strumenti di cui avete bisogno come Google Analytics, AdWords, Facebook ecc, e ti dà dati in tempo reale in un unico posto. Diamo un’occhiata a ciò che rende Datorama diverso e come può darti una visione migliore delle tue prestazioni di marketing. Cos’è Datorama? Stai pensando di diventare un digital marketer? Sei già conosciuto come marketer digitale? Indipendentemente da dove ti trovi, c’è una cosa di cui ogni marketer digitale ha bisogno per fare il suo lavoro: i dati. Il problema è che è difficile raccogliere dati in modo efficiente e analizzarli efficacemente. Inserisci Datorama. Questo strumento di business intelligence basato su cloud di Salesforce offre ai marketer un modo amichevole per accedere ai dati dei media in modo specifico, ed è diventato rapidamente uno dei preferiti tra molte agenzie di marketing digitale. Tuttavia, valutare i punti di forza e di debolezza di questa applicazione può essere difficile. La maggior parte delle persone vede un software di analisi complicato e non sa da dove cominciare. Ecco perché abbiamo deciso di chiedere agli esperti i loro pensieri su Datorama, cosa gli piace di più di questa piattaforma e come può aiutare i marchi nella loro lotta per gli insight. Quali sono le capacità di Datorama?   I marketer affrontano un compito arduo quando cercano di misurare i loro programmi e campagne di marketing digitale. Hanno diverse piattaforme pubblicitarie, ognuna con la propria terminologia e metriche uniche, il che rende difficile confrontare la spesa tra i canali, per non parlare di legare questa spesa direttamente alle entrate. Datorama consolida tutti i tuoi dati di marketing in un unico luogo, in modo da avere un’unica fonte di verità che è sempre accurata. Le etichette e termini standard rendono i vostri dati coerenti, e le nostre dashboard precostituite vi aiutano a prendere decisioni migliori. In questo modo, non si perde tempo a creare report personalizzati per ogni piattaforma o caso d’uso. Invece, vi permettiamo di accedere ad approfondimenti aggregati che possono essere utilizzati in qualsiasi verticale.

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