In 30 secondi
- C'è cannibalizzazione SEO quando due o più pagine dello stesso sito escono per la stessa ricerca e Google alterna quale mostrare.
- In Search Console la trovi filtrando una query e aprendo la scheda Pagine: se due pagine hanno impressioni simili, si stanno dividendo la ricerca.
- La pagina buona può essere seconda in classifica e la ricerca restare in terza pagina: Google mostra spesso quella sbagliata.
- Si risolve scegliendo una pagina per ricerca e togliendo quella parola dalle altre: titolo, link interni, testo. Il redirect serve solo se una pagina non ha più motivo di esistere.
Indice dell'articolo
- Cos’è la cannibalizzazione SEO
- Come trovare la cannibalizzazione in Search Console
- Il caso reale: 8 ricerche su 50 con più pagine in gara
- Come risolvere la cannibalizzazione SEO
- Tabella di sintesi
- Come misurare se ha funzionato
- Errori da evitare
- Domande frequenti
- Vuoi capire quali pagine ti portano clienti?
La cannibalizzazione SEO (in inglese keyword cannibalization) succede quando due o più pagine dello stesso sito escono su Google per la stessa ricerca. Invece di sommare la loro forza, si dividono le impressioni: Google a volte mostra una pagina, a volte l’altra, e spesso nessuna delle due arriva dove arriverebbe da sola. Si risolve scegliendo una pagina per ogni ricerca e togliendo quella ricerca dalle altre.
Se hai un sito con più servizi, un blog e qualche landing per gli annunci, è probabile che ti stia già succedendo. Qui trovi come riconoscere la cannibalizzazione in Search Console, i tre modi per risolverla e il caso di un sito che seguo, dove 8 ricerche importanti su circa 50 avevano due o più pagine in gara.
Cos’è la cannibalizzazione SEO
Ogni ricerca ha un’intenzione: chi scrive “prezzo impianti dentali” vuole un prezzo, chi scrive “impianti dentali” vuole capire se fanno per lui. Se il tuo sito ha tre pagine che parlano di impianti, Google deve decidere quale mostrare per ognuna di queste ricerche. Quando non lo capisce, le alterna.
Il risultato si vede nei numeri: la pagina giusta magari è in seconda posizione, ma compare solo in una ricerca su quattro. Nelle altre esce una pagina più debole, in seconda o terza pagina di Google, dove nessuno clicca.
Attenzione però: due pagine sulla stessa ricerca non sono sempre un problema. Ahrefs lo dice chiaramente nella sua guida alla keyword cannibalization: c’è cannibalizzazione vera solo quando le pagine puntano alla stessa intenzione e insieme rendono meno di quanto renderebbe una sola. Se una pagina spiega e l’altra vende, e tutte e due portano visite, lasciale stare.
Come trovare la cannibalizzazione in Search Console
Non servono strumenti a pagamento. Bastano Google Search Console e dieci minuti.
- Apri Rendimento → Risultati di ricerca e imposta gli ultimi 3 mesi.
- Nella scheda Query clicca la ricerca che ti interessa: si aggiunge come filtro.
- Passa alla scheda Pagine. Se vedi due o più pagine con impressioni simili, si stanno dividendo quella ricerca.
- Confronta la posizione di ogni pagina con quella della query: se la pagina migliore è molto sopra la media, Google la mostra poco.
Per non guardare ogni ricerca a mano io uso una regola fissa: cannibalizzazione = stessa ricerca, almeno due pagine con almeno 10 impressioni ciascuna nel periodo. Sotto le 10 impressioni la seconda pagina è rumore. La controllo ogni settimana sulle ricerche che contano per quel sito, con uno script che legge i dati di Search Console via API.
La posizione della query si legge spesso male, come se fosse la media delle posizioni delle pagine. Come spiega la guida di Google al report sul rendimento, per ogni ricerca conta la posizione più alta occupata dal tuo sito, e poi si fa la media su tutte le ricerche. Se in tre ricerche su quattro Google mostra la pagina del blog in seconda pagina, la media della query scende, anche se la pagina servizio quando compare è seconda.
Il caso reale: 8 ricerche su 50 con più pagine in gara
Da ottobre seguo la SEO locale del sito di uno studio dentistico: una cinquantina di ricerche da portare in prima pagina, del tipo “dentista” più il nome della città, “impianti dentali” più città e così via. Ogni settimana leggo i dati di Search Console e applico la regola dei 10.
Il primo giro ha trovato 8 ricerche su circa 50 con due o più pagine in gara: la ricerca principale “dentista + città” (home, pagina trattamenti, landing degli annunci e pagina urgenze), il quartiere dello studio (home e pagina contatti), i prezzi, quattro varianti di “impianti”, la pulizia dei denti, l’ortodonzia e il pronto soccorso dentistico. Tre esempi, con i numeri presi da Search Console.
Impianti dentali + città. Tre pagine con quasi le stesse impressioni: la pagina servizio in posizione 2,4 (18 impressioni), la pagina prezzi a 7,7 (19) e l’elenco degli articoli del blog a 12,3 (18). La ricerca nel complesso era a 20,7. La pagina del blog non c’entrava niente: il suo titolo nominava gli impianti. Il 19 ottobre ho cambiato il titolo in uno generico sul blog dello studio, e negli ultimi 10 giorni l’elenco del blog è sparito da quella ricerca.
Pronto soccorso dentistico + città. La landing delle urgenze era in posizione 1,5, un articolo sul dentista aperto nel weekend intorno a 9, con le impressioni divise a metà. A fine ottobre l’articolo è passato davanti: 41 impressioni contro 23 della landing, e negli ultimi 10 giorni 27 contro 9. Il motivo era dentro l’articolo stesso, che linkava la landing con il testo “pronto soccorso odontoiatrico” più la città e usava quelle parole nei titoli. Il 2 novembre ho preparato la correzione: l’articolo si sposta su “dentista aperto oggi, sabato e domenica” (titolo, H1, sottotitoli e description) e il link diventa “dentista per urgenze” più la città. Il controllo si fa una settimana dopo la pubblicazione, con la stessa regola dei 10.
Landing degli annunci. Le pagine fatte per Google Ads ripetevano la home con poche differenze. Qui la decisione è stata diversa: non si potevano toccare (gli annunci ci puntano), quindi hanno preso il tag canonical verso la home. Restano online per chi arriva dagli annunci, ma per Google la pagina da mostrare è una sola.
Su un’altra ricerca, “pulizia denti + città”, la posizione è passata in un mese da 40,8 a 8,1, ma home e pagina igiene si dividono ancora le impressioni a metà, con la pagina igiene a 4,5 e la home a 11,2. Il prossimo intervento è togliere quella ricerca dalla home.
Nei casi che ho corretto nessuna pagina era copiata da un’altra. La causa era un titolo che nominava la parola sbagliata, o un link interno che usava come testo la ricerca di un’altra pagina.
Come risolvere la cannibalizzazione SEO
Prima di intervenire decidi, per ogni ricerca, quale pagina deve uscire. Di solito è quella che risponde meglio all’intenzione e che porta contatti, non quella con più visite. Poi scegli uno dei tre interventi, dal più leggero al più drastico.
Una ricerca, due pagine in gara
- Scegli la paginaquella che risponde all'intenzione
- Sposta l'altratitolo, H1 e testo su un'altra ricerca
- Correggi i linkil testo del link descrive la pagina giusta
- Canonicalse le pagine sono quasi uguali
- Redirect 301se una pagina non serve più
- Ricontrolladopo 1-2 settimane, stessa regola
1. Spostare la pagina che non deve uscire
È l’intervento che uso più spesso, perché non toglie niente. La pagina in più resta online, ma il suo titolo, la H1, i sottotitoli e la description puntano a un’altra ricerca, vicina ma diversa. Nel caso del pronto soccorso l’articolo sul weekend parla di “aperto sabato e domenica”, la landing di “urgenze”: due ricerche distinte, due pagine.
2. Correggere i link interni
Il testo di un link dice a Google di cosa parla la pagina che riceve il link: lo scrive Google stesso nella guida introduttiva alla SEO. Se dieci pagine del sito linkano la pagina prezzi con il testo “impianti dentali”, stai dicendo a Google che la pagina sugli impianti è quella dei prezzi. Controlla i link interni verso le pagine in gara e fai in modo che ogni ricerca abbia un solo destinatario.
3. Canonical o redirect, solo se servono
Il canonical si usa quando due pagine sono quasi identiche e tutte e due devono restare raggiungibili, come le landing degli annunci. Il redirect 301 quando una pagina non ha più motivo di esistere: si unisce il contenuto utile nella pagina scelta e si reindirizza l’altra. Secondo la documentazione di Google sugli URL duplicati redirect e canonical sono tutti e due indicatori forti, ma il redirect va usato solo quando la pagina duplicata diventa obsoleta.
Tra pagine con contenuti diversi il canonical non basta: Google può ignorarlo e il problema resta. Ahrefs, nella guida citata sopra, scrive che la canonicalizzazione non serve a risolvere la keyword cannibalization tra pagine diverse.
Tabella di sintesi
| Situazione | Intervento | Cosa cambia |
|---|---|---|
| Due pagine diverse, la seconda nomina la ricerca nel titolo | Sposta la seconda su un’altra ricerca | Titolo, H1, sottotitoli e description |
| Link interni con il testo della ricerca sbagliata | Correggi il testo dei link | Ogni ricerca ha un solo destinatario |
| Due pagine quasi uguali che devono restare (landing annunci) | Canonical verso la pagina scelta | Google indicizza una pagina sola |
| Pagina vecchia che ripete un’altra più nuova | Unisci i contenuti e redirect 301 | La pagina vecchia smette di esistere |
| Due pagine con intenzioni diverse che portano visite | Nessun intervento | Non è cannibalizzazione |
Come misurare se ha funzionato
Dopo l’intervento aspetta una o due settimane e rifai lo stesso controllo: stessa query, scheda Pagine, regola dei 10. Funziona se la pagina scelta raccoglie la maggior parte delle impressioni e la posizione della query si avvicina alla sua.
La posizione però è solo metà del lavoro. Per un’attività locale conta quanti contatti arrivano da quella pagina: se il modulo del sito manda a Google Analytics l’evento generate_lead e lo stesso contatto finisce nel CRM, puoi vedere quali pagine portano richieste vere. Come si collegano i due lo spiego in Google Analytics e CRM. E per un’attività locale il sito va di pari passo con la scheda Google, dove contano le recensioni: ho raccontato come chiedere recensioni ai clienti senza sprecare messaggi.
Trucchi che sanno in pochi
- Guarda anche l'elenco del blog e le pagine categoria. Nessuno ci pensa, ma se il loro titolo nomina un servizio escono per quella ricerca. Nel caso dello studio l'elenco del blog era terzo in gara sugli impianti.
- Cerca la ricerca dentro i testi dei link. Una ricerca nel codice del sito tra gli anchor trova in un minuto chi sta spingendo la pagina sbagliata.
- Una soglia fissa evita le discussioni. Con "almeno due pagine con almeno 10 impressioni" il controllo diventa ripetibile ogni settimana, anche da uno script.
- Cambia una cosa alla volta e scrivi la data. Se in una settimana cambi titolo, link e canonical, non saprai quale ha funzionato.
Errori da evitare
- Cancellare la pagina che sta perdendo. A volte porta visite su altre ricerche: se la togli, perdi anche quelle. Prima controlla tutte le sue query.
- Mettere il canonical su pagine diverse. Google lo tratta come un suggerimento e può ignorarlo.
- Scegliere la pagina con più visite invece di quella che vende. Per un’attività locale vince la pagina che porta richieste.
- Riscrivere tutto il sito in un colpo. Le posizioni si muovono per settimane: con molti interventi insieme non capisci cosa è servito.
- Dimenticare le landing degli annunci. Spesso ripetono home e pagine servizio e finiscono in gara senza che nessuno se ne accorga.
- Leggere la posizione della query come media delle pagine. È la posizione più alta del sito in ogni ricerca, mediata su tutte le ricerche.
Domande frequenti
Cosa vuol dire cannibalizzazione nella SEO?
Vuol dire che due o più pagine dello stesso sito competono per la stessa ricerca su Google. Invece di sommarsi si dividono le impressioni, e spesso Google mostra quella meno adatta.
Come capire se due pagine si cannibalizzano?
In Search Console apri Rendimento, filtra la ricerca dalla scheda Query e passa alla scheda Pagine. Se due pagine hanno impressioni simili sulla stessa ricerca, si stanno dividendo il traffico. Una soglia pratica è almeno 10 impressioni per pagina nel periodo.
La cannibalizzazione è sempre un problema?
No. Se le due pagine rispondono a intenzioni diverse, per esempio una spiega e l’altra vende, e tutte e due portano visite, conviene lasciarle. È un problema quando una pagina sola renderebbe di più.
Meglio canonical o redirect 301?
Il canonical se le pagine sono quasi identiche e devono restare raggiungibili, come le landing degli annunci. Il redirect 301 se una pagina non serve più: prima si sposta il contenuto utile nella pagina scelta, poi si reindirizza.
Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati?
Nel caso dello studio la pagina del blog è sparita dalla ricerca sugli impianti una decina di giorni dopo il cambio del titolo. In generale conviene ricontrollare dopo una o due settimane, con la stessa regola usata per trovare il problema.
Vuoi capire quali pagine ti portano clienti?
Qui sotto trovi il blueprint che uso per seguire un contatto dal primo canale al cliente, compreso il passaggio al CRM. Se le richieste dal sito arrivano ma non sai da quale pagina, con la Diagnosi CRM controllo come le raccogli e le misuri oggi. E se il lavoro di crescita lo vuoi affidare a una persona, leggi cosa fa un growth manager.
Vuoi applicarlo alla tua azienda? Nella Diagnosi CRM seguiamo una tua trattativa vera dal primo contatto al contratto e ti mostro dove si perdono clienti.
Scopri la Diagnosi CRM