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- Lo spintax è una sintassi che fa ricevere a ogni contatto una versione un po' diversa della stessa email, scegliendo a caso tra più parole o frasi.
- Si variano le parole, mai i fatti: numeri, nomi, prezzi e garanzie devono essere uguali per tutti.
- Prima di partire si leggono a mano almeno 10-15 combinazioni: una frase che sta bene da sola può stonare accanto alle altre.
- Lo spintax non è un test A/B: se vuoi capire quale messaggio funziona, fai versioni separate.
Indice dell'articolo
Lo spintax è una sintassi che usano le piattaforme di email a freddo per mandare a ogni contatto una versione leggermente diversa dello stesso messaggio. Scrivi tra parentesi graffe più alternative separate da una barra, per esempio {Ciao|Buongiorno}, e per ogni destinatario il programma ne sceglie una a caso. Serve a non mandare migliaia di email identiche e a far sembrare il messaggio meno uno stampato.
Se stai preparando una campagna di email a freddo, qui trovi come si scrive lo spintax, quali parti dell’email conviene variare e quali no, e come rileggerlo prima di partire. In fondo c’è la revisione che ho fatto su una campagna vera: undici punti da sistemare, e i tre più gravi riguardavano proprio lo spintax.
Cos’è lo spintax e a cosa serve
Il nome viene da spin syntax: una sintassi che “fa girare” il testo. Ogni gruppo tra parentesi contiene alternative equivalenti; il programma ne pesca una per ogni contatto e compone l’email.
Con tre gruppi da tre opzioni ciascuno hai già 27 combinazioni diverse. Le piattaforme lo usano per due motivi:
- la consegna: migliaia di email identiche, partite dalla stessa casella in pochi giorni, sono più facili da riconoscere per i filtri;
- il tono: un’email che cambia qualche parola sembra meno un modello e più un messaggio scritto a mano.
Il primo punto lo dicono soprattutto i fornitori delle piattaforme. Nella mia esperienza lo spintax aiuta, ma non salva un dominio senza SPF e DKIM o una lista sporca: per quello conta prima sapere perché le email finiscono in spam.
Come si scrive lo spintax
La forma cambia da programma a programma, quindi controlla sempre la guida del tuo.
- Forma classica:
{Ciao|Buongiorno|Salve}. È quella che accettano molti strumenti. - Instantly usa un comando esplicito:
{{RANDOM | Ciao | Buongiorno | Salve}}, e si può mescolare con le variabili come{{firstName}}(guida di Instantly allo spintax). - Spintax annidato: alternative dentro altre alternative, per esempio
{ho visto|ho letto} {il vostro {sito|catalogo}|la vostra pagina}. Moltiplica le combinazioni ma rende il testo difficile da leggere e da correggere.
Cosa variare e cosa no in un’email a freddo
La regola che uso è semplice: si variano le parole, mai i fatti. Anche la guida di Smartlead dice di tenere uguale il messaggio di fondo, così ogni variante comunica la stessa cosa (guida di Smartlead allo spintax).
Puoi variare:
- il saluto e la firma;
- la frase d’apertura, con due o tre formule che dicono la stessa cosa;
- i verbi e le parole comuni, purché il senso non cambi;
- la domanda finale, scegliendo tra domande equivalenti.
Non variare:
- i numeri del caso: se dici che un cliente ha ottenuto un risultato, il numero è uno;
- i nomi di aziende, clienti e referenze;
- il prezzo, la garanzia e le condizioni: due contatti della stessa azienda che leggono promesse diverse si parlano;
- la proposta: cosa offri e a chi.
Se ti sembra di perdere varietà, ricordati che l’email deve reggere anche quando due persone dello stesso ufficio la confrontano.
Come controllare lo spintax prima di partire
Prima di partire
- Parentesiogni graffa aperta è chiusa, nessuna barra in più
- Fatti fissinumeri, nomi, prezzi e garanzie fuori dallo spintax
- Anteprimaalmeno 10-15 combinazioni lette a mano
- Variabilicosa succede se il nome o l'azienda mancano
- Campi della listachi li ha calcolati e su quale dato
- Follow-upcoerente con la variante che il contatto ha ricevuto
- Controlla le parentesi. Una graffa non chiusa fa arrivare al contatto il codice grezzo, con le barre in mezzo.
- Togli i fatti dallo spintax. Scorri il testo e cerca ogni numero, nome e promessa: se sta dentro le graffe, tiralo fuori.
- Leggi l’anteprima. Quasi tutte le piattaforme mostrano combinazioni a caso. Smartlead consiglia di leggerne almeno 10-15 prima del lancio. Io le leggo ad alta voce: le frasi che stonano si sentono subito.
- Prova i campi vuoti. Se manca il nome o l’azienda, l’email deve restare leggibile. Instantly permette di indicare un valore di riserva per le variabili mancanti.
- Chiedi da dove arrivano i campi della lista. Se una colonna decide quale apertura riceve il contatto, devi sapere cosa misura.
- Rileggi il follow-up insieme alla prima email. Il secondo messaggio arriva nello stesso thread: deve continuare il primo, qualunque variante sia uscita.
Spintax e test A/B non sono la stessa cosa
Lo spintax mescola le varianti a caso, quindi alla fine non sai quale frase ha portato le risposte. Se vuoi capire quale oggetto o quale proposta funziona meglio, fai versioni separate e confronta i risultati, come spiego nella guida ai test A/B nelle email. Lo dice anche Smartlead: le varianti da testare vanno tenute in versioni separate, non nascoste nello spintax.
Il caso reale: la revisione di una campagna B2B
Di recente ho riletto una campagna di email a freddo verso aziende manifatturiere, pronta ma non ancora partita: quasi 8.000 contatti, una prima email con tre varianti e un follow-up con due, mandato tre giorni dopo nello stesso thread. Ho esportato il testo con tutto lo spintax e scritto cinque email complete come le avrebbe ricevute un contatto inventato.
Dalla lettura sono usciti undici punti da sistemare. I tre più gravi venivano tutti dallo spintax:
- La garanzia cambiava da una variante all’altra. In alcune versioni l’offerta prometteva una cosa, in altre un’altra, e una delle due non era vera con le condizioni economiche previste.
- I numeri del caso erano estratti a caso. Per lo stesso cliente, ogni contatto avrebbe letto un numero diverso di risultati, dentro una forchetta. Due persone dello stesso settore che si confrontano vedono subito che qualcosa non torna.
- Le aziende citate come referenza andavano confermate, una per una, prima di nominarle.
C’era anche un quarto punto, meno visibile. Un campo della lista, con valore SÌ o NO, decideva quale frase d’apertura ricevesse il contatto: nei primi 100 contatti erano 24 SÌ e 76 NO. Nella lista però non c’era scritto cosa misurasse quel campo né chi lo avesse calcolato, quindi un quarto dei destinatari avrebbe ricevuto un’apertura basata su un dato che nessuno sapeva spiegare.
La correzione è stata quella della regola: numeri fissi, una sola garanzia scritta in positivo, spintax solo sulle formule. Lo spintax è rimasto, ma su saluti, aperture e chiusure.
Tabella di sintesi
| Parte dell’email | Spintax sì o no | Perché |
|---|---|---|
| Oggetto | Sì, con 2-3 formule | Cambia la forma, non cosa annunci |
| Saluto e firma | Sì | Nessun rischio sul contenuto |
| Apertura | Sì, con frasi equivalenti | Deve restare vera per chiunque la riceva |
| Proposta | No | Cosa offri e a chi è uguale per tutti |
| Numeri e casi | No | Un risultato ha un solo numero |
| Prezzo e garanzia | No | Promesse diverse creano problemi quando i contatti si parlano |
| Domanda finale | Sì | Le domande equivalenti si possono alternare |
Trucchi che sanno in pochi
- Scrivi prima l'email senza spintax. Se non funziona in una versione sola, cento varianti non la salvano.
- Esporta e incolla in un documento. Leggere il testo fuori dalla piattaforma, con le varianti divise per paragrafo, fa vedere gli errori che nell'editor sfuggono.
- Cerca i numeri con la funzione Trova. Ogni cifra dentro le graffe è un fatto che rischia di cambiare da un contatto all'altro.
- Evita l'annidamento oltre un livello. Se per correggere una virgola devi contare le parentesi, il testo è troppo complicato.
- Tieni lo stesso tono in tutte le varianti. Un "Salve" formale accanto a un "ciao!" in chiusura fa sembrare l'email scritta da due persone.
Errori da evitare
- Mettere i numeri nello spintax. È l’errore più grave che ho trovato: fa sembrare inventato un risultato vero.
- Promettere cose diverse a contatti diversi. Prezzo, garanzia e condizioni sono una sola versione.
- Usare lo spintax come test A/B. Non saprai mai quale variante ha funzionato.
- Lanciare senza leggere l’anteprima. Le combinazioni strane escono sempre, e le legge il contatto.
- Affidarsi allo spintax per la consegna. Se il dominio non è autenticato o la lista è vecchia, le email finiscono in spam comunque.
- Far decidere il testo a un campo che nessuno sa spiegare. Se una colonna della lista sceglie l’apertura, devi sapere da dove arriva.
Domande frequenti
Cos’è lo spintax nelle email?
È una sintassi che permette di scrivere più alternative per una parola o una frase, tra parentesi graffe e separate da una barra. La piattaforma d’invio ne sceglie una a caso per ogni destinatario, così ognuno riceve una versione un po’ diversa.
Lo spintax evita lo spam?
Aiuta a non mandare migliaia di email identiche, ma da solo non basta. Contano prima l’autenticazione del dominio (SPF, DKIM, DMARC), la qualità della lista e il volume di invio.
Come si scrive lo spintax in Instantly?
Instantly usa la forma {{RANDOM | opzione 1 | opzione 2 | opzione 3}}, che si può combinare con le variabili come il nome del contatto. Prima di partire conviene controllare le combinazioni nell’anteprima della campagna.
Quante varianti mettere in un’email a freddo?
Quelle che servono a variare la forma senza toccare il contenuto: di solito saluto, apertura e domanda finale, con due o tre opzioni ciascuno. Più gruppi aggiungi, più combinazioni devi rileggere prima di partire.
Si può usare lo spintax nell’oggetto?
Sì, con due o tre formule equivalenti. L’oggetto deve annunciare la stessa cosa in tutte le varianti, altrimenti i dati sulle risposte diventano difficili da leggere.
Vuoi una campagna di email a freddo che regga?
Se stai preparando una campagna, qui sotto trovi il playbook che uso per scrivere ai contatti senza finire nello spam e senza sembrare un robot. Le risposte poi vanno gestite nel CRM, con un passo successivo per ognuna: se vuoi che controlli come lo fai oggi, c’è la Diagnosi CRM. E se vuoi scrivere email che parlano davvero a chi le riceve, parti dalle email personalizzate con il CRM.
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